Politica

martedì 9 Giugno, 2026

Fugatti non scioglie le riserve sul suo futuro: «Io alle politiche? Il popolo trentino non chiede cosa farò nel 2028, ma altre cose»

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Il presidente risponde all'interrogazione di Degasperi: «La mia scelta dipenderà da molti fattori»

Fra i temi toccati nella mattina di oggi, martedì 9 giugno, durante la seduta del consiglio provinciale, rientra anche il dopo-Fugatti. Filippo Degasperi, esponente di Onda, ha infatti sollevato la questione del futuro del governatore, chiedendo durante il question time se l’intenzione di Fugatti è quella di arrivare fino al termine del mandato in Piazza Dante (e quindi «perdere» la possibilità di partecipare alle elezioni politiche 2027) o anticipare la sua uscita per candidarsi a Roma un anno prima del voto provinciale.

Senza sbilanciarsi e dopo le «formalità di rito» richiamando la scadenza naturale del mandato, il presidente ha dichiarato di non essere oggi in grado di formulare previsioni sul 2028, sottolineando come decisioni di questo tipo dipendano da diversi fattori personali, familiari, professionali e di salute che non possono essere valutati con anni di anticipo. «L’azione politica continua – ha voluto comunque rassicurare Fugatti – Il popolo trentino non chiede cosa farò nel 2028, ma altre cose».

Risposta non gradita a Degasperi, che al governatore chiedeva un impegno più esplicitò sulla volontà di portare a termine il mandato in vigore fino al 2018.