Cronaca
venerdì 5 Giugno, 2026
Il bilancio dei carabinieri: in Trentino sequestrati 240 chili di droga. Perseguiti l’87% dei reati, nel 35% dei casi sono stati risolti
di Redazione
Nel corso del 2024 l'Arma ha provveduto a 36 arresti, 164 denunce e 543 segnalazioni alla prefettura
Duecentoquaranta chili di stupefacenti sequestrati, 307 arresti, 4.319 persone denunciate e oltre 121 mila cittadini identificati. È il bilancio dell’attività svolta dall’Arma dei carabinieri in Trentino negli ultimi dodici mesi, illustrato questa mattina durante la celebrazione del 212esimo anniversario della fondazione dell’Arma, ospitata in piazza della Mostra con il Castello del Buonconsiglio a fare da sfondo alla cerimonia.
A tracciare il quadro è stato il comandante provinciale, colonnello Andrea Pezzillo, intervenuto davanti alle autorità civili, militari e religiose del territorio. «Dietro questi numeri vi sono volti e circostanze umane», ha detto nel suo intervento, ricordando come dietro le statistiche ci siano innanzitutto le vittime dei reati e i quasi 800 militari che operano nelle 73 caserme e presidi dell’Arma distribuiti sul territorio provinciale.
Secondo i dati diffusi nel corso della cerimonia, i carabinieri hanno proceduto per l’87% dei reati perseguiti in provincia, con un tasso di scoperta pari al 35%. Sul fronte del contrasto agli stupefacenti, oltre ai 240 chili di droga sequestrati, si registrano 36 arresti, 164 denunce e 543 segnalazioni alla prefettura.
Intensa anche l’attività di controllo del territorio: 4.344 pattuglie impiegate, 84.090 veicoli controllati e 121.730 persone identificate. Particolare attenzione è stata dedicata inoltre alla violenza di genere, con 20 arresti, 232 denunce, 41 proposte di ammonimento e 11 provvedimenti di allontanamento urgente dalla casa familiare nell’ambito dei cosiddetti “codici rossi”.
Pezzillo ha voluto sottolineare anche il lavoro di prevenzione svolto dall’Arma. Nell’ultimo anno sono stati organizzati 56 incontri nelle scuole, raggiungendo 3.850 studenti sui temi del cyberbullismo, dell’uso responsabile dei social network, della legalità e delle dipendenze. Parallelamente si sono tenute 77 conferenze contro le truffe che hanno coinvolto 4.346 anziani. «Ogni valle, ogni frazione, ogni famiglia ha potuto e continuerà a potere contare su un comandante di stazione, una pattuglia, un operatore di centrale, un carabiniere che si sente affidatario della loro sicurezza», ha concluso il comandante provinciale.
Nel corso della cerimonia sono stati infine consegnati encomi a militari distintisi in importanti indagini contro il traffico di droga, lo sfruttamento della prostituzione e le frodi, oltre che in interventi di soccorso che hanno consentito di salvare vite umane.