Mondo
venerdì 5 Giugno, 2026
Zelensky nella lettera aperta a Putin: «Anche a maggio le perdite russe hanno superato i mille uomini al giorno. Nessun esercito può permettersi questi numeri»
di Redazione
Nella missiva in cui chiede un incontro, il presidente ucraino fa i conti: «Trentamila tra morti e feriti gravi. E i morti sono il 67%»
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky prende l’iniziativa per favorire una soluzione negoziale della guerra in corso da 4 anni e mezzo. «L’Ucraina propone di porre fine a questa guerra. Questo deve essere fatto onestamente, con dignità e con garanzie che la guerra non venga ripresa. Constatiamo che gli Stati Uniti sono pienamente concentrati sulla questione iraniana, e sarebbe un errore aspettare semplicemente che la guerra in Europa torni al centro della loro attenzione. L’Ucraina propone di porre fine a questa guerra attraverso un dialogo diretto tra noi e voi. Propongo un incontro», scrive in una lettera aperta al leader russo Vladimir Putin, pubblicata sul sito della presidenza ucraina. «Sono i leader a risolvere le questioni chiave. È sempre stato così e lo sarà sempre. Propongo di fissare una data precisa per tale incontro», aggiunge. «L’Ucraina è pronta per un cessate il fuoco completo per tutta la durata dei negoziati. Questa è la prassi standard e gli attuali sviluppi relativi all’Iran non fanno che rafforzare questo concetto», scrive ancora Zelensky. «Altri partecipanti concordati potrebbero unirsi al percorso bilaterale che verrà istituito tra noi. Poiché la guerra si sta svolgendo in Europa e poiché l’Ucraina ha bisogno di garanzie di sicurezza, e poiché anche voi cercate garanzie di sicurezza per voi stessi, sarebbe logico coinvolgere coloro che possono effettivamente fungere da garanti», aggiunge. Poi chiarisce: «Posticipi regolarmente, ogni pochi mesi, le tue scadenze per la conquista delle nostre regioni, in particolare della regione di Donetsk. E non la conquisterai nemmeno quest’anno. L’Ucraina ha preservato la sua indipendenza. E la preserverà. Nonostante tutte le previsioni contrarie».
Nella missiva, il presidente ucraino dà conto anche delle perdite al fronte: «Ieri ho ricevuto un report sulle perdite del tuo (di Putin, ndr) esercito al fronte durante il mese di maggio. Ancora una volta il numero ha superato i 30 mila soldati uccisi e gravemente feriti. Stiamo mantenendo questo livello mese dopo mese, e abbiamo una conferma video per ognuna di queste perdite: li possiamo provare. Sappiamo che il 63 per cento di queste perdite sono uomini rimasti uccisi, con solo il 37% di feriti. Nel ventunesimo secolo, nessun esercito può permettersi questo rapporto. E la percentuale di quelli che rimangono uccisi continua a crescere».
Poche ore prima era stato Putin a parlare, in un incontro con i capi di diverse agenzie internazionali. «Le truppe russe stanno avanzando lungo l’intero fronte», il nostro esercito «ha preso il controllo di 2440 chilometri quadrati e l’offensiva continua quotidianamente», ma «siamo certamente pronti e disposti a raggiungere un accordo con l’Ucraina sulla base di cui abbiamo discusso con Trump ad Anchorage», le parole riportate dalla Tass. «Sono possibili dei compromessi da parte russa e il conflitto si concluderà rapidamente», ha aggiunto. «I piani per controllare l’intera regione del Donbass e per concludere un accordo non si contraddicono a vicenda», ha affermato il presidente, rispondendo a una domanda di un giornalista dell’Associated Press sugli obiettivi di Mosca in Ucraina. Secondo il leader del Cremlino, il conflitto si concluderà rapidamente se Kiev accetterà dei compromessi basati sull’accordo di Anchorage. Putin inoltre ha ribadito che la Russia non si oppone all’adesione dell’Ucraina all’Ue, ma si oppone alla trasformazione dell’Ue in un blocco militare.
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