La storia
lunedì 1 Giugno, 2026
Pet Therapy Arco: Golden Retriever e un Barboncino portano sorrisi e stimoli alla Fondazione Comunità
di Redazione
I tre cani attivano percorsi cognitivi ed emotivi per gli anziani residenti. Previsti anche interventi individuali per gli ospiti più fragili: «Migliorano il benessere e la socializzazione»
Nuovi amici a quattro zampe portano calore e serenità tra le corsie della Fondazione Comunità di Arco. Da qualche mese, la struttura ha infatti attivato un servizio di Pet Therapy che sta riscuotendo un grande successo tra gli anziani residenti. Protagonisti assoluti del progetto sono due dolcissimi Golden Retriever e un vivace Barboncino, che con la loro presenza contribuiscono a migliorare la quotidianità degli ospiti.
Grazie a questi speciali coadiutori, gli anziani hanno la possibilità di riscoprire una socialità spontanea e stimolante. Come spiega la struttura in una nota, «grazie alla presenza di due dolcissimi Golden Retriever e di un vivace Barboncino, gli ospiti possono vivere attività cognitive, relazionali ed emotive in compagnia degli amici a quattro zampe, creando legami fatti di affetto, fiducia e tenerezza».
L’interazione con gli animali non è solo un momento di svago, ma una vera e propria attività con risvolti terapeutici. Dal punto di vista cognitivo ed emotivo, «accarezzare, giocare, parlare e prendersi cura degli animali significa non solo stimolare memoria, attenzione e partecipazione, ma anche dare e ricevere amore in modo semplice e autentico». Per la Fondazione, si tratta di una formula vincente: «Un piccolo gesto, uno sguardo o una carezza riescono spesso a regalare emozioni profonde e momenti di grande felicità».
Il servizio è stato strutturato per essere il più inclusivo e flessibile possibile, adattandosi anche alle situazioni cliniche più complesse presenti in reparto. «Per alcuni residenti con maggiori fragilità o problematicità, l’attività viene svolta anche in maniera individuale, così da creare un momento ancora più personalizzato, tranquillo e significativo, rispettando tempi, bisogni ed emozioni di ciascuno».
L’impatto positivo della presenza dei cani è già visibile sul clima generale della residenza. Il progetto, conclude la nota, «si conferma così un’attività preziosa capace di migliorare il benessere, favorire la socializzazione e rendere ancora più calda e familiare la quotidianità dei nostri residenti».