Il lutto
sabato 30 Maggio, 2026
Cultura in lutto: è morto Michele Lanzinger, storica guida del Museo delle Scienze diventato Muse con Renzo Piano
di Redazione
Geologo e paleoantropologo, già direttore del Muse, dal 2025 era presidente del conservatorio. Ianeselli: «Ha democratizzato la scienza, senza mai banalizzarla». Ferrandi: «Mi mancheranno le sue riflessioni»
Un pilastro della cultura del Trentino. Direttore del Museo di scienze naturali, un tempo in via Calepina, poi diventato Muse con il grande progetto di rigenerazione del quartiere Le Albere disegnato da Renzo Piano, di cui il museo è ancora oggi perno. Si è spento a 69 anni Michele Lanzinger, manager della cultura provinciale, geologo e paleoantropologo. Da ottobre 2025 era presidente del Conservatorio di Trento e Riva del Garda, un incarico che aveva accolto ricordando i suoi trascorsi nella musica, con la sua viola.
Tanti gli attestati di stima, a cominciare dal sindaco di Trento Franco Ianeselli. «È un lutto grande quello che oggi è calato sulla città di Trento. Se ne è andato Michele Lanzinger, geologo, antropologo, soprattutto direttore e fondatore del Muse, l’istituzione che più di ogni altra ha democratizzato la scienza senza mai banalizzarla, incantando bambini, adulti, anziani con le meraviglie della natura e degli astri. Dai laboratori alle nanne al museo alle grandi mostre, Lanzinger ha fatto sì che il Muse non fosse una vetrina di oggetti più o meno rari, ma una macchina culturale potente, in grado di sensibilizzare la cittadinanza su temi importanti come la sostenibilità e il cambiamento climatico».
Ancora: «Michele è stato non solo un direttore di museo, ma un punto di riferimento per la città, uno scienziato gentile e preparatissimo, un divulgatore affascinante, uno studioso rigoroso – aggiunge Ianeselli – Da sindaco c’è una sua esortazione che porto con me: ogni progetto, ogni azione per la città, pensateli in nome di chi deve ancora nascere. Cercheremo di tenere a mente le tue parole, Michele. E grazie di tutto».
Delicato anche il ricordo di Giuseppe Ferrandi, direttore della Fondazione Museo storico del Trentino. «Mi mancheranno le sue riflessioni e le sue visioni sulla cultura, il nostro Trentino, il mondo – scrive – Mi mancherà la sua capacità di stimolare innovazioni e progettualità che guardavo al futuro. Mi mancherà un collega e un amico!».
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