Economia
mercoledì 13 Maggio, 2026
Appartamenti turistici, oltre 6 milioni di presenze in Trentino: ecco la mappa dell’extralberghiero. «Settore sempre più centrale»
di Redazione
Il presidente dell'associazione, Maurizio Osti, analizza la crescita: «Ora trasparenza e professionalizzazione per governare il settore»
Qualità, rete e chiarezza. Sono queste le tre parole chiave emerse dall’ultima riunione del Consiglio direttivo dell’Associazione Trentino Appartamenti, guidata da Maurizio Osti. Qualità dell’offerta turistica e dell’impresa, rete tra imprenditori e proprietari, chiarezza verso i clienti e il rispetto delle normative. All’insegna di questi valori, il presidente Osti ha tracciato il profilo del turismo in alloggi in Trentino.
Il turismo trentino continua a crescere e nel 2025 supera la soglia dei 20 milioni di presenze complessive. Secondo i dati diffusi da ISPAT, l’Istituto di statistica della Provincia autonoma di Trento, il settore alberghiero si conferma il pilastro principale dell’accoglienza, con oltre 14 milioni di presenze, ma è il comparto extralberghiero a mostrare una rilevanza sempre più marcata, superando i 6,2 milioni di presenze.
Numeri che confermano il peso crescente dell’ospitalità diffusa e degli appartamenti turistici, sempre più scelti da famiglie, piccoli gruppi e viaggiatori alla ricerca di soggiorni flessibili, autonomi e distribuiti sul territorio. Il mese più intenso resta agosto, con oltre 809 mila arrivi e più di 3,7 milioni di presenze, seguito da luglio, che supera i 3,3 milioni di pernottamenti. Molto positivi anche i mesi invernali, con gennaio e febbraio oltre i due milioni di presenze ciascuno. Il dato conferma la capacità del Trentino di attrarre visitatori lungo tutto l’arco dell’anno, grazie a un’offerta che integra montagna, laghi, outdoor e benessere.
Rilevante anche il peso del turismo internazionale: gli ospiti stranieri rappresentano oltre 9 milioni di presenze annue. In alcune aree il mercato estero è ormai predominante, in particolare nel Garda trentino, Valle di Ledro, Terme di Comano e Valle dei Laghi. Tra gli ambiti turistici più performanti spiccano anche Val di Fassa, Val di Sole, Madonna di Campiglio, Pinzolo e Val Rendena.
In questo quadro, il settore degli alloggi turistici si conferma una componente strutturale dell’offerta. La Val di Fassa conta 2.161 alloggi turistici, le Giudicarie ne registrano 1.788, mentre l’Alto Garda arriva a 2.263 unità. In crescita anche l’area Altopiano della Paganella, Piana Rotaliana e San Lorenzo Dorsino, con 917 alloggi e un incremento relativo pari a 5,8 nuovi alloggi ogni 1.000 abitanti.
Particolarmente significativo anche il caso della città di Trento, dove si registrano 547 appartamenti turistici, in aumento rispetto ai 488 dell’anno precedente. Di questi, circa il 28%, pari a 138 unità, è gestito in forma imprenditoriale. Le presenze totali nel capoluogo hanno raggiunto quota 1.402.520, con un incremento dell’8,5% rispetto al 2024. Il profilo dei visitatori vede una prevalenza di italiani (61,8%), seguiti da tedeschi, cechi e americani. In lieve crescita anche la permanenza media, passata da 2,6 a 2,7 giorni.
Secondo Trentino Appartamenti, che aderisce ad Unat (Unione albergatori), questi dati raccontano un comparto in salute, ma impongono anche una responsabilità nuova: accompagnare la crescita con regole chiare, controlli efficaci e una maggiore professionalizzazione dell’offerta.
«I numeri confermano che l’extralberghiero non è più un segmento marginale, ma una parte fondamentale del sistema turistico trentino – dichiara Maurizio Osti –. Superare i 6,2 milioni di presenze significa incidere concretamente sull’economia delle valli, dei centri urbani e delle località turistiche. Gli appartamenti turistici permettono di distribuire meglio i flussi, valorizzano territori anche meno centrali e rispondono a una domanda che negli ultimi anni è cambiata profondamente».
Per Osti, l’introduzione e l’utilizzo corretto del CIN (Codice Identificativo Nazionale), insieme al CIPAT e agli strumenti di monitoraggio come Alloggiati Web, rappresentano un passaggio decisivo. «La trasparenza è la prima garanzia per tutti: per gli ospiti, che devono poter riconoscere strutture regolari e affidabili; per gli operatori e per il territorio. Il CIN deve essere uno strumento di pulizia del mercato. Chi rispetta le regole deve essere valorizzato, mentre chi opera fuori dalla legalità danneggia l’intero sistema».
L’associazione richiama inoltre l’attenzione sul contesto internazionale e sulle sfide future. «Il Trentino è una destinazione accessibile, sicura e organizzata. Strumenti come la Trentino Guest Card rafforzano l’attrattività del territorio. La sfida dei prossimi anni sarà tenere insieme quantità e qualità: più presenze, ma anche più servizi, più controllo e più sostenibilità», conclude Osti.
Trentino Appartamenti conferma quindi il proprio impegno nel supportare gli associati attraverso l’aggiornamento normativo e l’assistenza operativa, per un modello di ospitalità extralberghiera professionale e trasparente.
Economia
Lavoro e migranti, la spinta di Confindustria. Delladio: «No all'ideologia, No ideologie. Puntiamo su corsi di lingua e formazione, poi li assumiamo»
di Donatello Baldo
Il presidente degli industriali promuove il progetto «Filiera Trentina»: formazione, casa e dignità per trasformare la carenza di manodopera in un’occasione di coesione sociale