Economia

mercoledì 13 Maggio, 2026

Trento lancia l’offerta turistica estiva: la Tridentum sotterranea, il turismo lento tra le bollicine Trentodoc e i sentieri di Piné

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L'Apt di Trento presenta i circuiti outdoor e le possibilità nei musei e nei castelli

Nel cuore del Trentino esiste un luogo dove la prospettiva cambia radicalmente nello spazio di pochissimi chilometri. L’estate di Trento si distingue nel panorama alpino per la sua straordinaria capacità di far convivere, a stretto contatto, l’eleganza dei palazzi rinascimentali e la natura selvaggia delle alte quote. Questa vicinanza immediata tra la dimensione urbana stratificata e l’ambiente naturale del Monte Bondone o i paesaggi lacustri dell’Altopiano di Piné rende la destinazione un unicum, permettendo al visitatore di vivere un’esperienza multisensoriale che spazia dall’archeologia al benessere outdoor nella medesima giornata.

La narrazione di Trento inizia dal suo centro storico, dove la quotidianità si intreccia con un sistema museale di eccellenza. Il MUSE – Museo delle Scienze, firmato da Renzo Piano, dialoga con la maestosità del Castello del Buonconsiglio, mentre la Basilica Paleocristiana di San Vigilio e il Museo Diocesano Tridentino testimoniano una storia di confine e incontro. Tuttavia, la città svela la sua identità più profonda sotto il livello stradale: la Tridentum romana, accessibile attraverso lo Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas e la Villa di Orfeo, offre un viaggio a quattro metri di profondità tra mosaici e strade millenarie. Questa ricchezza culturale si espande all’aperto grazie alla rete della Bicipolitana e ai percorsi di trekking urbano che conducono a scorci inaspettati, come l’Orrido di Ponte Alto o il Parco delle Coste sull’Argentario, un’area di biodiversità recuperata da un’ex cava.

Per chi cerca una vista d’insieme, la funivia Trento–Sardagna collega in pochi minuti il centro alla Busa degli Orsi, una terrazza naturale sospesa sulla valle dell’Adige. La vivacità cittadina è alimentata da un calendario di eventi di respiro internazionale che, dal Festival dell’Economia alle Feste Vigiliane, trasforma le piazze in palcoscenici diffusi. In questo contesto, il gusto diventa uno strumento di scoperta del territorio. Le bollicine Trentodoc sono il simbolo di questo legame inscindibile tra terra e cultura: le degustazioni a Palazzo Roccabruna o le visite nelle cantine iconiche come Ferrari Trento e l’Enoteca Cavit non sono semplici pause gastronomiche, ma parte integrante di un itinerario che unisce Piazza Duomo ai vigneti collinari.

Un’esperienza che sintetizza perfettamente questo connubio tra storia e paesaggio è il Trenino dei Castelli, che torna per la stagione 2026 ogni sabato dal 6 giugno al 5 settembre. Il viaggio lungo la linea ferroviaria Trento-Malé si trasforma in un tour guidato tra i manieri più suggestivi delle valli del Noce, toccando Castel Thun, Castel Valer, Castel Caldes e il Castello San Michele a Ossana. È un esempio virtuoso di turismo lento, dove la mobilità su rotaia si sposa con la narrazione storica e la valorizzazione dei sapori locali, offrendo colazioni e pranzi ispirati alla tradizione trentina tra le mura di antiche fortezze.

Spostando lo sguardo verso l’Altopiano di Piné, a circa mille metri di altitudine, l’estate assume un ritmo rigenerante. Qui i protagonisti sono i laghi di Serraia e delle Piazze, pluripremiati con la Bandiera Blu per la purezza delle loro acque. L’offerta di Piné è focalizzata sul benessere totale: oltre alla balneazione e ai percorsi per e-bike, spicca il Percorso Natural Kneipp di Brusago, dove il contatto con l’acqua fredda diventa una pratica curativa. Il paesaggio dell’altopiano si presta idealmente a sessioni di yoga e mindfulness, trasformando i boschi e le radure in un ambiente protetto dove rallentare e ritrovare l’equilibrio interiore.

Infine, il Monte Bondone, l’Alpe di Trento, rappresenta la palestra a cielo aperto della città. Raggiungibile in tempi brevissimi, offre una varietà di scenari che spaziano dalle praterie alpine alle torbiere delle Viote. In questa conca naturalistica si trova il Giardino Botanico Alpino, un polo scientifico di rilievo che custodisce duemila specie di piante d’alta quota. Il Bondone è il regno degli sportivi ma anche delle famiglie, grazie a un sistema integrato di noleggi per biciclette e servizi di accompagnamento curati da guide alpine esperte. Che si tratti di una scalata impegnativa o di una sosta contemplativa in malga, la montagna di Trento garantisce una fruizione flessibile e sicura, confermandosi come una destinazione dove il movimento e la qualità del tempo trovano una sintesi perfetta, supportata dalle informazioni costantemente aggiornate disponibili sui portali ufficiali della destinazione.