Emergenza abitativa

mercoledì 6 Maggio, 2026

Trento, lotta alle case vuote: per chi affitta a residenti alloggi sfitti o a uso turistico niente Imis per tre anni

di

Accanto a questa formula previsto anche uno sconto per il canone concordato

Nuovi strumenti per affrontare la tensione abitativa e incentivare gli affitti a lungo termine. La Giunta del Comune di Trento ha approvato due misure di rimborso dell’Imis rivolte ai proprietari che mettono a disposizione immobili sul mercato residenziale a canone concordato.

Le novità si inseriscono nella manovra approvata dal Consiglio comunale a dicembre, che ha visto anche una riduzione dell’aliquota Imis per gli altri fabbricati ad uso abitativo all’1%, rispetto all’1,05% del 2025 e all’1,08% del 2023. Contestualmente è stata eliminata l’aliquota agevolata per i contratti a canone concordato, salita dallo 0,35% all’1%, con l’obiettivo di sostituire un meccanismo ritenuto poco efficace con strumenti più mirati.

Le misure

Le nuove politiche si articolano in due interventi distinti, pensati per premiare chi affitta a lungo termine e a prezzi accessibili.

La prima misura, denominata “Imis 0,35”, prevede un ristoro parziale dell’imposta versata nel 2026, che sarà erogato nel 2027 su richiesta. Potranno beneficiarne i proprietari che hanno stipulato contratti a canone concordato nel 2024 o 2025, a condizione che siano ancora in corso al 31 dicembre 2026. Il contributo varierà in base al livello del canone applicato rispetto ai parametri territoriali, con un rimborso fino a 600 euro per immobile.

La seconda misura, “Imis Zero”, introduce invece un incentivo più incisivo: un ristoro totale dell’Imis per tre anni (2026-2028) per chi immette sul mercato abitazioni precedentemente inutilizzate o destinate ad affitti turistici. L’agevolazione è subordinata alla stipula di contratti residenziali a canone concordato e non transitori.

Le misure nascono anche in risposta a un ordine del giorno approvato dal Consiglio comunale, che chiedeva strumenti più efficaci per incentivare la locazione a lungo termine e favorire il rientro nel mercato di immobili oggi sfitti o destinati al turismo.

L’obiettivo è duplice: da un lato alleggerire la pressione abitativa, dall’altro garantire equità, premiando i proprietari che scelgono canoni inferiori a quelli di mercato.

Il questionario

Accanto agli incentivi economici, il Comune lancerà anche un questionario online rivolto ai proprietari di seconde case sfitte, per comprendere le ragioni della mancata locazione e individuare ulteriori strumenti di intervento.

L’iniziativa nasce dal confronto con le principali associazioni di categoria, tra cui Confappi, Sunia e Uppi, coinvolte in un tavolo coordinato dall’assessora alle politiche sociali e abitative Giulia Casonato.

I criteri delle due misure saranno pubblicati sul sito comunale a partire dal 18 maggio, mentre i bandi operativi verranno approvati successivamente, con l’indicazione delle modalità e delle tempistiche per presentare domanda.

Un pacchetto di interventi che punta a rendere più attrattivo l’affitto residenziale e a rispondere a una delle principali criticità del mercato immobiliare cittadino.