Trento

mercoledì 29 Aprile, 2026

Ex Sloi, nuovo sgombero della questura: trovate 14 baracche abusive costruite con materiale precario

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L'operazione ha coinvotlo anche la polizia locale. Demattè (FdI): «Il Comune si è mosso dopo la nostra segnalazione»

Nuovo sgombero questa mattina nell’area a ovest della linea ferroviaria del Brennero, all’interno del compendio ex Sloi, dove erano state allestite alcune baracche abusive utilizzate come rifugio di fortuna.

L’operazione è scattata intorno alle 8 ed è stata coordinata dalla Questura di Trento. Sul posto sono intervenuti poliziotti, agenti della polizia locale e operatori di Dolomiti Ambiente.

Durante il sopralluogo sono state individuate circa quattordici baracche costruite in modo precario con bancali di legno e materiali di fortuna. All’interno dell’area sono stati trovati anche circa otto giacigli, oltre a una grande quantità di rifiuti e spazzatura, elementi che confermano come il sito fosse utilizzato stabilmente come riparo e luogo di vita quotidiana. Al momento dell’intervento non è stata trovata alcuna persona all’interno del compendio.

Gli operatori stanno procedendo con la liberazione e la pulizia dell’area, già oggetto di uno sgombero nel 2023. Il ritorno degli insediamenti abusivi ripropone quindi una situazione già affrontata in passato.

Secondo quanto emerso, i senza fissa dimora accedevano probabilmente sia dal lato strada sia dalla zona Metro.

L’intervento è finalizzato al ripristino delle condizioni di sicurezza e al controllo di un’area da tempo considerata sensibile.

Sull’operazione è intervenuto il consigliere Daniele Demattè: «Questo intervento – afferma l’esponenti di Fratelli d’Italia – arriva a circa dieci giorni dalla presentazione, da parte del sottoscritto, di un’interrogazione in Consiglio Comunale con cui si chiedeva conto degli accampamenti presenti all’interno di quelle aree, nonché della situazione di un sito sottoposto a sequestro probatorio fin dalla fine del 2023 e affidato in custodia giudiziaria alla Dirigente del Servizio Transizione Ecologica del Comune. Ancora una volta, l’Amministrazione Comunale interviene solo a seguito di un atto formale e prima ancora che il tema venga discusso in aula. Un copione già visto, che solleva interrogativi sul metodo e sulla capacità di prevenzione e programmazione: possibile che si debba sempre attendere una sollecitazione consiliare per affrontare situazioni note e potenzialmente critiche? Il risultato di oggi è certamente positivo, ma resta la necessità di un cambio di passo: la sicurezza, il rispetto della legalità e la gestione di aree così delicate non possono essere reattive, bensì devono diventare oggetto di un’azione amministrativa costante, trasparente e anticipatoria».