Cultura

martedì 28 Aprile, 2026

La libreria Arcadia compie 10 anni, a Rovereto Kassabova, Faravelli e Jan Brokken per un decennale tra grandi autori

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La storica libreria festeggia il traguardo con un programma internazionale che spazia dalla Bulgaria al Giappone, fino al gran finale con il celebre scrittore olandese

In tempi in cui arrivano notizie di chiusura di librerie ( a Milano la Hoepli e la storica Tarantola di Sesto San Giovanni), una libreria che compie dieci anni, dopo averne trascorsi prima altri ventitre a Roma, ha qualcosa di sorprendente (l’Arcadia è stata fondata nel ’93 a Roma da Monica Dori).

L’Arcadia aprì a Rovereto nella stessa via Fontana di oggi, ma in un locale decisamente più piccolo che fu costretta a lasciare perché una libreria più grande avrebbe soddisfatto meglio le tante richieste di una clientela esigente e di organizzare più agevolmente incontri e presentazioni per un pubblico che accorre anche dalle provincie vicine. I primi dieci anni di Libreria Arcadia a Rovereto meritano allora di esser festeggiati! Si è aspettato il momento più propizio quando tutti e quattro – libraie e libraio, Monica Dori, Clara Incerpi, Silvia Turato e Giorgio Gizzi – sarebbero stati presenti, liberi da impegni di lavoro nelle varie fiere e convegni a cui partecipano in Italia, ed ecco i tre appuntamenti con i quali si è deciso di rendere unico il traguardo.

Un festeggiamento diffuso che inizia a maggio e termina a settembre per esaltare tutte le peculiarità di una libreria di qualità che fa della proposta non banalizzata le sue principali caratteristiche.

Si parte il 5 maggio, alle 19.00 con Kapka Kassabova che presenta ‘Una strada senza nome’ : una delle più grandi scrittrici contemporanee – paragonata ad Erika Fatland e Bruce Chatwin – sarà finalmente, dopo esser stata a lungo inseguita e corteggiata, ospite dell’Arcadia. Nata in Bulgaria, emigrata prima in Nuova Zelanda e poi in Scozia dove vive, Kassabova riesce a farci comprendere i nostri tempi e il mondo attuale; in questo suo libro racconta cos’è stato vivere in un Paese al di là della Cortina di ferro e la scoperta dell’Occidente e delle sue contraddizioni.

Il 7 maggio sarà all’Arcadia Stefano Faravelli – viaggiatore, orientalista e acquerellista – autore per Adelphi ed EDT: ci racconterà il suo Giappone, presentando un’opera-libro che rappresenta un invito ad attraversare un Paese complesso con il passo lento di chi osserva e riflette, fuori dalle mode. L’inaugurazione della libreria, a Rovereto, dieci anni fa era stata caratterizzata dell’installazione site specific dell’opera di un artista giapponese come Uemon Ikeda, l’unico ad esser chiamato ad intervenire anche nella michelangiolesca piazza del Campidoglio. La Libreria Arcadia ha, fra le poche librerie italiane, un settore interamente dedicato al Giappone, nel quale i colti e gli incliti possono vedere soddisfatte le loro curiosità su quella cultura, fuori dalle mode del momento.

Infine occorrerà tempo per il gran finale previsto l’11 settembre, quando dentro al festival Settenovecento, alla Sala della Filarmonica, l’olandese Jan Brokken non solo presenterà il suo libro di prossima uscita, una parte del quale è ambientata a proprio Rovereto e racconta di Fortunato Depero, dell’Arcadia e dei suoi librai, ma si esibirà anche al pianoforte.

Nel mezzo tra l’incontro con Faravelli e quello settembrino tante sorprese: a maggio saranno all’Arcadia tre degli ospiti più attesi del Salone Internazionale del libro di Torino come Tonio Schachinger, vincitore del Deutscher Buchpreis, la brasiliana Aline Bei capace di scrivere un romanzo delicato e immortale tra i più venduti dell’America latina e Claire Adam, l’autrice di ‘Golden Child’ divenuto un caso internazionale grazie all’attenzione dedicatagli da Sarah Jessica Parker, l’attrice dell’iconico ‘Sex & The City’, fra i più belli usciti nel mondo anglosassone.