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lunedì 20 Aprile, 2026

Jannik Sinner sbarca a Madrid per il quinto Master 1000. E scatta l’assalto al primato all-time di Edberg

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Il sudtirolese debutta alla Caja Mágica: senza Alcaraz e Djokovic cerca il colpo del k.o. nel ranking e l'adattamento perfetto all'altitudine spagnola

Esordio con un qualificato e poi almeno tre possibili derby e un ipotetico incrocio in semifinale con Lorenzo Musetti. Per Jannik Sinner parte l’assalto alla terra rossa di Madrid, terreno di conquista di Carlos Alcaraz che, causa forfait per un problema al polso, rischia per l’intera stagione sulla superficie a lui più congeniale di restare dietro all’altoatesino nel ranking ATP. La nuova classifica mondiale vede infatti Sinner allungare sul rivale iberico (gap di 390 punti) e, qualora dovesse approdare in semifinale, l’azzurro si assicurerebbe la presenza al Roland Garros con il numero uno sul petto.

L’obiettivo è firmare il record dei cinque tornei 1000 consecutivi dopo Parigi-Nanterre, Indian Wells, Miami e Montecarlo, un primato che nessun tennista è riuscito mai a realizzare (Novak Djokovic tra il 2015 e il 2016 si impose a Shanghai, Bercy, Indian Wells, Miami e Madrid saltando il torneo di Montecarlo). Nella mentalità di Sinner c’è soprattutto l’idea di affinare sempre di più i suoi colpi sul “rosso” in vista degli Internazionali di Roma e soprattutto dello Slam parigino. Il numero 1 azzurro inizia la sua 68ª settimana in vetta al ranking e a Madrid si gioca una chance di grande prestigio per superare un mito come lo svedese Stefan Edberg all’undicesimo posto nella classifica all-time.

Nel sorteggio, Sinner è nel primo quarto di tabellone con Federico Cinà e Lorenzo Sonego, mentre Matteo Berrettini e Mattia Bellucci sono nel secondo con Musetti. Nella parte bassa ci sono Flavio Cobolli e Luciano Darderi. Assente Alcaraz e non ci sarà nemmeno Novak Djokovic, che forse si presenterà a Roma. Il primo derby Sinner potrebbe averlo con il 19enne palermitano Cinà al terzo turno. Per Jannik poi ottavi con uno tra Machac, Paul o Norrie, mentre nei quarti è possibile la sfida con l’aussie Alex de Minaur, per poi attendere in semifinale uno tra Musetti e Ben Shelton.

Alla Caja Mágica l’azzurro ha già iniziato a prendere confidenza con una terra rossa diversa dalle altre, più veloce e insidiosa a causa dell’altitudine di circa 660 metri. L’aria più rarefatta fa viaggiare la palla molto più rapidamente rispetto ai tornei sul livello del mare, favorendo i colpi rapidi e potenti. Le prime sessioni di allenamento sono andate proprio in questa direzione: l’obiettivo è trovare ritmo e adattamento in un contesto dove l’altoatesino non è mai andato oltre i quarti di finale. Jannik è comunque il primo italiano ad aver raggiunto almeno una volta i migliori otto in tutti i Masters 1000 sul rosso (Montecarlo, Madrid e Roma).