Automobilismo

domenica 19 Aprile, 2026

Paganella Rally, dominio assoluto di Alessandro Zanolli (e Denis Pozzo): il trentino fa tre su tre

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Il pilota di Martignano: «Quest’anno io e Denis ci siamo davvero divertiti, anche se l’asfalto non era in condizioni ottimali»

«Paganella Rally» fa rima con Alessandro Zanolli (e Denis Pozzo): più che una consuetudine, per ora, è una regola assoluta, visto che il pilota di Martignano ha vinto oggi per la terza volta in tre edizioni la competizione trentina organizzata da TT Corse e da Scuderia Trentina, la seconda della Coppa di quarta zona della stagione 2026. «Quest’anno io e Denis ci siamo davvero divertiti, anche se l’asfalto non era in condizioni ottimali – commenta Zanolli – Conoscevamo bene i percorsi delle prove speciali, essendo il terzo anno che partecipiamo a questo rally, ma è sempre bene amministrare, perché l’imprevisto è dietro l’angolo».
Il dominio della sua Skoda Fabia Rs con la consueta livrea di color fucsia fluo è stato davvero assoluto, dato che Alessandro ha fatto proprie tutte e sei le prove speciali disputate, sempre davanti al veronese Federico Bottoni, in coppia con Sofia Peruzzi. Il distacco finale è stato di 47”, accumulatisi in maniera omogenea nel corso dei due giorni, che il campione in carica della CRZ ha gestito senza forzare, quando ha capito che Zanolli era irraggiungibile, guardando alla classifica generale del campionato. Terzo posto per un soddisfatto Alessandro Battaglin, in coppia con Selena Pagliarini, su Hyundai I20: l’equipaggio di Marostica alla fine ha pagato un distacco di 1’15”8, ma ha festeggiato la sua prima volta sul podio assoluto di Andalo. Mastica amaro Pietro De Tisi, che, in coppia con Alessio Angeli, puntava a qualcosa di più di una quarta piazza, ma il mancato feeling con la Volkswagen Polo e i problemi tecnici incontrati hanno pesato non poco. Quinta posizione per il bellunese Matteo Magrin e per Michele Colletti su Skoda Fabia Evo, staccati di 1’58”3, sesta per il roveretano Ezio Soppa, con Mauro Marchiori, parimenti su Skoda Fabia Evo, con un ritardo di 2’32”6, anche loro focalizzati sulla classifica generale. Gli altri nomi della top ten sono quelli dei trentini Alessio e Federico Palazzini su Skoda Fabia Evo, settimi, dei veronesi Diego Zantedeschi e Stefano Righetti su Skoda Fabia Rs, dei nonesi Fabrizio Dellantonio e Giada Chini su Ford Fiesta, che ha dato vita ad una bella sfida sul filo dei secondi con i decimi classificati, i bassanesi Leonardo Scalco e Mattia Toffano su Renault Clio, per la leadership nel gruppo RC3N: alla fine a dividerli sono stati appena 9 secondi.
Per quanto invece riguarda il gruppo RC4N, ha vinto un altro noneso, Cesare Rainer, in coppia con Thomas Moser, su Renault Clio, che ha portato a casa anche il 12° posto assoluto. Seconda piazza per il bresciano Maurizio Pasini con Carolina Cappellini su Lancia Ypsilon. In quanto al gruppo RC5N, si è imposto il fiemmese Andrea Zanon con Giuseppe Cogo su Renault Clio, 17° assoluto, precedendo i trentini Nicola Giovanelli e Stefano Vavassori su Renault Clio. In campo femminile successo per la coppia composta da Angela Donini e Cinzia Malfatti, entrambe esordienti assolute in un rally.
Archiviate le prime due prove speciali del sabato con Zanolli in vantaggio di 14”3 su Bottoni, di 25”4 su De Tisi, di 26” su Battaglin e di 43”8 su Gorrieri, nella prima prova della domenica, la «Campodenno – Sporminore – CRC» lunga 13,5 chilometri, il pilota di Martignano ha staccato il rivale veronese di 10”1, Battaglin di 15”9, Magrin di 21”8, Gorrieri di 21”9. Nella seconda, la «Cavedago – Fai – Sportlifee», lunga 7,5 chilometri, Zanolli ha preceduto Bottoni di 7”8, Battaglin di 9”8, Magrin di 10”3, Gorrieri di 13”3, che però ha dovuto fare i conti con una penalizzazione che lo ha estromesso della top ten. Dopo il riordino sulle rive del Lago di Molveno, la competizione ha riproposto le stesse due speciali, le ultime della domenica. Nella prima Zanolli ha staccato Bottoni di 7”, Magrin di 13”9, Battaglin di 14”9 e Gorrieri di 17”1; nella seconda si è messo per l’ennesima volta alle spalle Bottoni per 7”8, poi Battaglin per 9”2, Palazzini per 10”4, Zantedeschi per 14”1.
Rimane da citare la sfida riservata alle vetture storiche, dalla quale sono usciti vincitori i trentini Maurizio Visintainer e Federica Lonardi su Bmw M3 E30, che hanno preceduto di 44”6 i veronesi Marco Canteri e Nicola Valbusa su Bmw M3 e di 2’49”4 Maurizio Pioner e Bruna Ugolini su Subaru Legacy.