L'evento dell'associazione Koop-Art

domenica 19 Aprile, 2026

A Santa Giuliana i sapori del Tibet: cena solidale con lo chef Passang tra momo tradizionali e storie di vita

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Il cuoco asiatico è laureato in scienze politiche ed economiche e vive da anni a Levico

Una serata all’insegna della scoperta, tra profumi speziati e racconti di vita. Venerdì 17 aprile, negli spazi del Sacro Cuore a Santa Giuliana, l’associazione Koop-Art ha proposto una cena tibetana guidata dallo chef Tsering Passang, trasformando un semplice momento conviviale in un viaggio culturale.
Fin dall’inizio, l’atmosfera si è rivelata raccolta e curiosa, con i partecipanti pronti a lasciarsi sorprendere da una cucina ancora poco conosciuta. Il menù ha accompagnato gli ospiti passo dopo passo: dall’antipasto con pane tibetano integrale artigianale, servito con vellutata di ceci e broccoli e crema speziata di melanzane arrosto, fino ai momo, ravioli simbolo della tradizione. «Sono il piatto delle occasioni speciali», ha sottolineato lo chef nel menù, «li prepariamo quando la famiglia si ritrova dopo tanto tempo. La loro forma richiama un abbraccio».
A seguire, il piatto principale: uno stufato di manzo a lenta cottura con spaghetti di soia, patate fondenti e funghi orientali, servito con riso basmati e lenticchie speziate. Sapori decisi ma equilibrati, dove le spezie non coprono ma accompagnano, restituendo l’essenza della cucina tibetana, basata soprattutto su cotture a vapore e bollite. «In Tibet raramente si usa la piastra o il forno», sottolinea Passang, «la nostra è una cucina semplice, molto legata agli ingredienti e alla loro preparazione».
Dietro l’iniziativa c’è Koop-Art, giovane associazione nata nel gennaio 2025 a Barco di Levico Terme, che oggi conta circa settanta persone tra soci e sostenitori. «Ogni mese organizziamo un’attività per i soci e gli amici», spiegano Tamara e Giada, organizzatrici della serata. «Abbiamo scelto questa cucina perché è poco conosciuta e volevamo proporre qualcosa di diverso. Eventi come questi non sono solo momenti conviviali, ma anche strumenti di consapevolezza culturale».
L’incontro con lo chef è nato quasi per caso, attraverso una rete di conoscenze. «Quando lo abbiamo contattato è stato subito entusiasta e propositivo», raccontano. E l’entusiasmo si è percepito anche durante la serata, tra sorrisi e piatti preparati con cura.
Arrivato in Italia nel 2007, Passang vive oggi a Levico Terme con la moglie e i due figli e lavora come cuoco all’Hotel Liberty. «La cucina è nata come passione e poi è diventata un lavoro», spiega, «anche se in realtà sono laureato in scienze politiche ed economiche». Un percorso non lineare, come spesso accade a chi lascia il proprio Paese: «Non è facile trovare spazio nel proprio ambito».
Eppure, attraverso i suoi piatti, il legame con il Tibet resta forte. «Mi manca molto anche perché non sono più tornato», confida. Un legame che passa anche dagli ingredienti, talvolta difficili da reperire, come la tsampa, farina d’orzo tipica: «Qui si trova solo in qualche negozio, spesso arriva dalla Svizzera».
La serata si è conclusa tra sapori nuovi e storie condivise, confermando l’obiettivo dell’associazione: creare occasioni di incontro e socializzazione. E, forse, un primo passo per guardare più da vicino culture che sembrano lontane, ma che a tavola sanno diventare sorprendentemente vicine.