Campi Liberi
martedì 7 Aprile, 2026
Dall’Africa alla val di Non: Edoardo Matteoda porta il sapore dell’Eritrea a Sarnonico. «Unisco tradizioni: hamburger e piatti da mangiare con le mani»
di Daniele Benfanti
Dopo gli anni a Berlino, lo chef italo-eritreo ha scommesso sul locale «Al centro», l’unico ristorante della regione che unisce la tradizione dello zighiné all’accoglienza locale
Quando dice di essere eritreo, Edoardo Matteoda deve sempre convincere il proprio interlocutore: la carnagione è chiarissima. Eppure lui si sente asmarino a tutti gli effetti, anche se da alcuni anni, a causa dei conflitti etnici e politici nel Paese del Corno d’Africa affacciato sul Mar Rosso e situato a Nord dell’Etiopia, la sua casa è diventata l’Europa. Certo, l’origine della famiglia di Edoardo, che oggi vive con la compagna Silva Albertini ad Arsio, nel comune di Novella, è italiana. L’Italia di fine ottocento acquistò due basi, Assab e Massaua, che poi diedero avvio all’avventura coloniale italiana in Eritrea. Fu allora che i bisnonni di Edoardo lasciarono il Piemonte per l’Eritrea. Uno era un ...
Leggi in libertà
Campi Liberi
L'habeas mentem per una democrazia libera da manipolazioni digitali. Il professor Morelli: «Un manifesto per la trasparenza negli algoritmi»
di Gabriella Brugnara
Lo psicologo e saggista: «Le tecnologie digitale cambiano il nostro pensiero. Trasformazione epocale che pone in discussione la nostra civiltà»
Campi liberi
Dino Zoff: «Che dolore per l'Italia. Var a dismisura e fischi continui: oggi troppe innovazioni a discapito del ritmo. Bearzot? Avercelo»
di Lorenzo Fabiano
Il mito del calcio azzurro analizza la crisi della Nazionale dopo il terzo Mondiale fallito: «non è possibile che coi piedi giochi di più il portiere che il centravanti. Troppe finzioni e ritmi bassi»