Terra Madre
venerdì 3 Aprile, 2026
L’ecocidio come strategia bellica per colpire il nemico (e i civili): «La distruzione della natura è la nuova arma invisibile»
di Marco Ranocchiari
L’analisi di Anna Casaglia (UniTrento) sui conflitti moderni: dall’agente arancio in Vietnam alle terre bruciate di Gaza e Ucraina. «L’ambiente non è una vittima collaterale, viene colpito per affamare i popoli»
La distruzione dell’ambiente come arma per colpire e affamare il nemico. E anche quando l’attacco non è deliberato, sono le emissioni connesse alle guerre, l’inquinamento e l’accaparramento di risorse a generare disastri che colpiscono tutti. Eppure, quando tuonano i cannoni, l’ecologia passa sempre in secondo piano. È la tesi di Anna Casaglia, docente di geografia politica all’Università di Trento, specializzata in politiche del cambiamento climatico e questioni ambientali. Che non ha dubbi: l’unico modo per contrastare queste pratiche è riunire ambiente e politica.
Professoressa Casaglia, quando scoppiano le guerre l’ambiente finisce sullo sfondo. Eppure le risors...
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