Valle dei Laghi
venerdì 3 Aprile, 2026
Un rottweiler sbuca dal cancello durante la passeggiata e uccide il cagnolino sotto gli occhi del padrone
di Patrizia Rapposelli
L'animale di grandi dimensioni non ha lasciato scampo al piccolo meticcio, che era al guinzaglio
Lo ha azzannato. Uccidendolo sotto gli occhi del padrone. Il guinzaglio ancora attaccato e le tracce di sangue sull’asfalto. A Ranzo, frazione «alta» di Vallelaghi, mercoledì pomeriggio intorno alle 15, un cagnolino meticcio di media taglia tenuto a guinzaglio è stato sbranato da un rottweiler sfuggito al controllo, dopo essere scappato da un cancello di una casa privata. Il cane di grandi dimensioni non gli ha lasciato chance di sopravvivenza. Nonostante i tentativi di soccorso del padrone, le ferite riportate si sono rivelate fatali.
Il fatto
A quell’ora del pomeriggio in strada non c’era nessuno. Nel piccolo centro abitato di appena quattrocento abitanti, c’erano solo il cagnolino e il suo padrone a passeggio. Infatti, l’uomo del posto stava portando il suo amico a quattro zampe a fare la solita passeggiata, tenendolo correttamente a guinzaglio. Gli era a meno di cinquanta centimetri, quando l’animale di grandi dimensioni sarebbe comparso dal nulla, scagliandosi addosso al cane di stazza ben inferiore, azzannandolo all’addome. Deve essere successo tutto in pochissimo tempo. Probabilmente, il proprietario del meticcio non ha avuto il tempo per rendersi conto di quanto stava accadendo. Impossibile frenare il rottweiler. Stando a quanto ricostruito, l’uomo avrebbe immediatamente lasciato la presa dal guinzaglio. Un po’ per lo spavento, poteva rimanere coinvolto in quell’aggressione, e un po’ per lasciare libero l’animale di difendersi. Ma considerata la stazza e la forza del rottweiler, il cane di media taglia non ha avuto scampo.
Gli accertamenti
Dopo l’aggressione, sul posto si sono portati gli agenti della polizia locale per effettuare i rilievi e ricostruire la dinamica esatta di quello che è successo. E le verifiche sono in corso per capire se ci sono responsabilità di altre persone. Certo è che questa volta l’orso non centra. Le frazioni «alte» Vallelaghi sono state più volte sotto i riflettori a causa della presenza di plantigradi che hanno fatto visita alla zona più di una volta. Giusto poco meno di un anno fa a Margone un esemplare aveva divelto la rete, distrutto alcune gabbie, predando delle galline e delle quaglie. L’animale era stato visto da una residente, non una ma ben tre volte nel corso della notte tra la domenica e il lunedì, nelle ore serali.
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