Italia

mercoledì 25 Marzo, 2026

La richiesta senza precedenti, l’ipotesi di un voto di sfiducia: è braccio di ferro tra la premier Meloni e la ministra Santanchè

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Dalla titolare del dicastero del turismo nemmeno una parola dopo la nota della presidente del Consiglio

Clima tesissimo ai vertici del governo. È vero e proprio braccio di ferro quello che si sta consumando tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e la ministra del Turismo Daniela Santanchè, culminato in una presa di posizione ufficiale senza precedenti da parte di Palazzo Chigi.

Dopo una giornata, quella di ieri martedì 24 febbraio, segnata da telefonate e contatti serrati, tra cui quello con il presidente del Senato Ignazio La Russa, è arrivata la nota della premier. Un messaggio chiaro, seppur formulato con toni istituzionali: Meloni ha auspicato che Santanchè segua l’esempio di chi ha già lasciato l’incarico, come Andrea Delmastro e Giusi Bartolozzi, dimessisi nelle ore precedenti.

Parole che, di fatto, suonano come una richiesta di passo indietro. Ma la ministra, almeno per ora, non arretra. «Rimango, la Costituzione è dalla mia parte», avrebbe ribadito, respingendo ogni pressione e rivendicando la legittimità della sua posizione.

La tensione resta alta anche sul piano parlamentare. Tra le ipotesi sul tavolo c’è quella di una mozione di sfiducia, che potrebbe essere sostenuta dalla stessa maggioranza. Uno scenario che, se confermato, renderebbe sempre più difficile la permanenza della ministra al suo posto.

Nonostante lo scontro, da ambienti di governo si esclude che la vicenda possa aprire una crisi politica: «Non è in discussione la tenuta dell’esecutivo», è la linea che filtra. Piuttosto, si ragiona su possibili ritocchi alla squadra di governo.

La vicenda si inserisce in un contesto già delicato, segnato dalle dimissioni di Delmastro e Bartolozzi, figure considerate centrali soprattutto al ministero della Giustizia guidato da Carlo Nordio.

Nel frattempo, il silenzio di Santanchè pesa quanto le parole: per tutta la giornata la ministra ha evitato dichiarazioni pubbliche, mantenendo i contatti solo con La Russa, da lei stessa definito in passato «un amico che non mi tradirà». In passato, colpita da vicende giudiziarie, la ministra aveva affermato che si sarebbe dimessa se gliel’avesse chiesto la premier Meloni.