Adunata e dintorni

venerdì 8 Maggio, 2026

Storia di un giornalista che ha disertato la naia grazie a un prete – poeta. «Ho evitato di fare il conduttore di mulo, ma amo gli alpini»

di

E per la prima volta mancherà l'imprenditore dei salumi di Villamontagna, Asterio Frachetti: 55 adunate sulle spalle
Forse era destino, o forse no. Ci sono due poeti nella mancata (scampata) naia di un vecchio cronista: un prete, che fu cappellano degli alpini nella disastrosa campagna di Russia dell’Armir e nella disfatta di Nikolajewka sulle rive del Don e un funzionario dell’Ufficio leva del distretto militare di Trento. L’uno, don Onorio Spada (14 agosto 1913-25 febbraio 1977), cappellano della Tridentina, mandato in Russia con il XXXV Corpo d’armata dell’Esercito Italiano il 6 luglio 1942, scampato alla sacca del Don nel gennaio del 1943 e tornato a casa piagato nel fisico e piegato nel morale. Scrisse: «… Dopo tanto fiutare notti senza aurora/ dormivo un sonno bambino/ sotto il vuum vuum/ degli obici sbandati....

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