La serata
lunedì 23 Marzo, 2026
Il coraggio di Mattia e il dono di Fabrizio, una scelta che salva la vita. Admo fa tappa a Verla di Giovo per parlare della donazione di midollo osseo
di Redazione
L'appuntamento è per mercoledì 25 marzo alle 20, alla sala della Cassa Rurale a Verla di Giovo (Via Principe Umberto, 20)
C’è un filo invisibile che può legare due perfetti sconosciuti e trasformarsi in una speranza concreta di guarigione: la donazione di midollo osseo, un tema cruciale che ADMO Trentino ha scelto di portare all’attenzione della comunità. Per fare chiarezza e abbattere i timori legati a questo gesto, l’associazione organizza, in collaborazione con il Comune di Giovo e la Cassa Rurale Val di Non Rotaliana e Giovo, una serata informativa prevista per mercoledì 25 marzo alle ore 20:00. L’incontro si terrà a Verla di Giovo, presso la sala della Cassa Rurale in Via Principe Umberto 20, e si propone come un vero viaggio attraverso le emozioni e la consapevolezza medica.
La serata vedrà l’intervento di Monica Fantini, responsabile della sensibilizzazione di ADMO Trentino, che spiegherà come un atto di generosità possa rappresentare l’unica cura per chi combatte contro la leucemia o altre gravi malattie del sangue. A rendere tangibile questo messaggio saranno le testimonianze dirette di chi la malattia l’ha vissuta sulla propria pelle e di chi ha scelto di combatterla con il dono. Mattia Pellegrini condividerà il racconto di come la patologia sia entrata nella sua quotidianità, mentre Fabrizio Iachemet porterà l’esperienza di chi ha già effettuato la donazione di midollo osseo a uno sconosciuto, regalando una seconda possibilità di vita.
L’evento rappresenta anche un’occasione concreta per agire, poiché sarà possibile iscriversi ad ADMO e diventare aspiranti donatori direttamente in loco. I requisiti per entrare nel registro sono avere un’età compresa tra i 18 e i 35 anni, un peso corporeo superiore ai 50 chili e uno stato di buona salute generale. Una volta iscritti, si resta a disposizione nel registro nazionale fino ai 55 anni, pronti a diventare quella rara compatibilità capace di salvare una vita umana con un gesto di straordinaria solidarietà.