Trento

mercoledì 18 Marzo, 2026

Degrado alla Residenza Fersina, la Provincia punta il dito contro gli ospiti: «Interventi costanti a fronte di continui comportamenti impropri»

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La risposta a Degasperi: «Le criticità si sono intensificate». Sul futuro della struttura e dei suoi residenti ancora nessuna novità
Residenza Fersina

Bagni allagati, rifiuti abbandonati, scarafaggi, porte divelte, muffa sulle pareti: tutta responsabilità dei comportamenti impropri di chi risiede nella struttura. La Provincia, tramite una nota stampa diffusa nella tarda serata di ieri, martedì 17 marzo, prende parola sulla situazione di forte degrado all’interno della residenza Fersina, emersa tramite le immagini circolate online negli ultimi giorni e approdata anche in consiglio provinciale tramite un’interrogazione del consigliere Filippo Degasperi. Lo fa rivendicando gli sforzi messi in atto per la manutenzione della struttura e puntando il dito contro i comportamenti dei suoi ospiti.

Una presa di posizione che in qualche modo era stata anche «anticipata» da Degasperi, che nell’interrogazione aveva già scritto come le pessime condizioni non sarebbero interamente riconducibili alle persone al suo interno: «Il degrado — si leggeva nel testo — sembra piuttosto legato a problematiche strutturali e manutentive dell’edificio che si protraggono nel tempo senza interventi risolutivi».

«La Provincia autonoma di Trento garantisce una gestione costante della struttura che ospita la Residenza Fersina – si legge invece nella nota – All’interno dello stabile vengono effettuati interventi continui di pulizia, manutenzione e disinfestazione, a fronte di criticità che negli ultimi tempi si sono effettivamente intensificate e che sono in larga parte riconducibili a comportamenti non conformi. Le operazioni di pulizia e decoro sono garantite in modo continuativo attraverso un presidio quotidiano interno, attivo nei giorni feriali con due operatori e nei fine settimana con un operatore. A queste attività si affiancano interventi settimanali nelle aree esterne per la rimozione di rifiuti e materiali impropri, oltre a operazioni straordinarie mensili di pulizia approfondita affidate a squadre specializzate. Nelle ultime settimane si è tuttavia registrato un significativo aumento della presenza di rifiuti abbandonati all’esterno, che ha reso necessario intensificare ulteriormente gli interventi programmati».

Interventi che però al momento non sono riusciti a rendere meno fatiscente l’aspetto della struttura, come dimostrato dalle immagini: «Le principali criticità riguardano lo stato degli impianti e delle infrastrutture – prosegue la Provincia – Si riscontrano infatti con frequenza danneggiamenti alle dotazioni idrauliche e utilizzi impropri degli spazi che causano ostruzioni e malfunzionamenti. Tali situazioni determinano perdite e infiltrazioni tra i piani, che causano fenomeni di umidità e formazione di muffe, rendendo più complesso il mantenimento della struttura. Gli interventi di manutenzione vengono attivati con continuità, anche a causa del ripetersi delle problematiche. È stata inoltre avviata la progressiva dismissione di una delle unità abitative già interessata da problematiche ricorrenti, anche in seguito alla recente riattivazione di allarmi antincendio».

E anche il problema degli scarafaggi all’interno delle camere sarebbe sempre una responsabilità dei residenti: «Il servizio di disinfestazione, gestito interamente dall’Ente gestore dallo scorso ottobre, prosegue sia con interventi calendarizzati, sia con azioni straordinarie su segnalazione. Permangono tuttavia alcune condizioni che ne riducono l’efficacia, in particolare comportamenti non conformi al regolamento interno, come la conservazione di cibo all’interno delle stanze»

Nella nota si ricorda infine che entro il 2026 la struttura verrà dismessa, ma sul fronte dei tempi e della ricollocazione dei residenti ancora tutto tace.