Cronaca
mercoledì 18 Marzo, 2026
Accoltellamento fuori dal bar a Trento, tre ventenni indagati
di Benedetta Centin
La polizia, grazie alle immagini registrate dalle telecamere della zona e ai riscontri raccolti da diversi testimoni, è riuscita a identificare i tre giovani. Per la vittima un mese di prognosi
Prima il litigio fuori da un bar di via dei Ventuno a Trento, poi l’accoltellamento, poco distante, a due passi dal Buonconsiglio. Sono stati identificati e iscritti sul registro degli indagati i tre ragazzi che alle prime ore di domenica, attorno alle 2, si sono accaniti su un loro connazionale di 24 anni, che dopo le due coltellate inferte alla base del collo hanno abbandonato a terra, sanguinante, fuggendo via in direzione di piazza Mostra. La polizia, con indagini lampo, grazie alle immagini registrate dalle telecamere della zona e ai riscontri raccolti da diversi testimoni, tra cui la stessa vittima, è riuscita a dare un nome e un volto ai tre giovani.
Lavoratori di 20 e 23 anni
Si tratta di due ragazzi di 20 anni e di un terzo di 23, tutti nati in Albania e con un lavoro stabile. Due di questi sono residenti a Trento, un terzo in un comune della provincia. E se due di loro non sono mai incappati in problemi con la giustizia, non è così per il restante, con precedenti per reati contro la persona. Il loro nome è sulla copertina del fascicolo d’inchiesta aperto dal pubblico ministero di turno Giorgio Bocciarelli che ipotizza il tentato omicidio. Un’ipotesi di reato che potrebbe essere limitata a colui che, affondando la lama per due volte alla base del collo del 24enne, ha messo a rischio la sua vita. Quanto agli altri del gruppetto dovranno essere definite le loro responsabilità e quindi le contestazioni.
In caserma con l’avvocato
Di certo c’è che uno di loro, dopo aver letto la notizia dell’accoltellamento sui giornali e delle indagini in corso, ieri si è presentato con il proprio avvocato alla caserma dei carabinieri di Rovereto. Evidentemente per fare delle dichiarazioni, per raccontare la sua versione dei fatti, per chiarire.
La lite e l’aggressione
Secondo la prima ricostruzione operata dai poliziotti della squadra mobile, in base appunto agli elementi raccolti finora, sarebbe stato solo uno di loro, 20enne, a ferire il connazionale usando un coltello (arma non ancora trovata e potrebbe non essere stata l’unica) mentre uno dei restanti due avrebbe infierito con calci e pugni mentre il poveretto era a terra sanguinante. Quindi la fuga a gambe levate, nella notte, pensando forse di farla franca. Ma i tre si erano già fatti notare poco prima, all’esterno del bar di via dei Ventuno. Lì, usciti a fumare, avevano intercettato in coda, in attesa di entrare, il 24enne di Trento, ed è allora che c’è stato l’acceso scontro verbale. Non però compreso dai presenti perché in lingua albanese. Un furioso battibecco che ha fatto intervenire i vigilantes del locale: hanno provveduto a dividerli e a riportarli alla ragione. Ma qualche metro dopo, rimanendo sempre a vista d’occhio, hanno ripreso a litigare, arrivando alle mani. In poco il 24enne è finito ko, senza più rialzarsi. Ed è scattata la chiamata ai soccorsi da parte degli stessi addetti alla sicurezza del bar. In poco sono arrivati ambulanza e volanti della questura. Il giovane è stato trasferito al Santa Chiara, dove è stato sottoposto a un intervento d’urgenza, scongiurando il peggio. Trenta i giorni di prognosi. E di quanto subito un domani potrebbe anche chiedere i danni.