Campi liberi
martedì 17 Marzo, 2026
Michele Nicoletti (Unitn): «Habermas, l’utopista della ragione pubblica timido, ironico e contro i nazionalismi»
di Tommaso Di Giannantonio
Il professore ricorda il pensatore tedesco da poco scomparso: «Lo conobbi venti anni fa. La sua idea di Europa politica? Ancora attuale»
Con la scomparsa di Jürgen Habermas, morto il 14 marzo scorso a 96 anni, se ne va uno degli ultimi grandi pensatori del Novecento. Il filosofo tedesco, erede della Scuola di Francoforte (ma criticato per aver sviato la teoria critica dei suoi padri fondatori, Adorno e Horkheimer), ha costruito un’architettura ideale della democrazia su cui, oggi più che mai, le società liberali sono costrette a misurarsi per dirsi veramente tali. «Lo spazio della razionalità comunicativa di Habermas sta arretrando, ci stiamo ripiegando su interessi economici e istinti irrazionali», spiega Michele Nicoletti, professore di Filosofia politica dell’Università di Trento. Lo slancio, la fiducia utopistica di Habermas (socia...
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