Il lutto

giovedì 12 Marzo, 2026

Addio a Gaspare Nevola, il prof di Sociologia che ha letto le trasformazioni della politica. Tra pochi mesi sarebbe andato in pensione

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Il docente dell’Università di Trento, colto da un malore a 69 anni, era una figura storica del Dipartimento di Sociologia. Dalle riflessioni sulla patria alle lezioni in piazza durante la pandemia, il ricordo di uno studioso fuori dagli schemi

Lutto nel mondo universitario trentino. Martedì sera si è spento il professor Gaspare Nevola, ordinario di Scienza Politica all’Università degli Studi di Trento, a causa di un malore improvviso. Non c’erano state avvisaglie, poche ore prima, infatti, era in università a insegnare e non aveva c’erano stati segnali di quanto poi sarebbe accaduto in serata.

Nevola aveva 69 anni ed era a pochi mesi dal pensionamento, si era laureato in Filosofia all’Università degli Studi di Torino, proseguendo la sua formazione con un dottorato in Sociologia e Ricerca Sociale all’Università degli Studi di Trento e da tempo faceva parte dei docenti storici del Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale.

Nevola era uno studioso puro, uno di quelli che non smette di studiare, documentarsi, osservare perché «arrivato» nella vita e nel lavoro. Di lui rimane quell’attenzione a concetti legati al territorio, ai fenomeni sociali: note sono le sue riflessioni su concetti come «nazione» e «patria».

Negli anni, il professore si è distinto per le sue riflessioni pubbliche sulle questioni legati alle identità politiche e sociali, di tutto il Paese, ma ancor di più di quel territorio da lui vissuto con coscienza e coinvolgimento. Non un docente davvero «ordinario» viste le sue posizioni espresse durante la pandemia che avevano portato alla sua sospensione. Limite alla sua attività al quale lui aveva risposto prendendo come aula in piazza, aprendo così il sapere, la conoscenza e le riflessioni anche a chi non possiede una matricola universitaria.