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mercoledì 11 Marzo, 2026

La malattia rara e la morte in 35 giorni, il marito canta la loro canzone d’amore al funerale: «La cosa più bella e triste che abbia fatto nella mia vita»

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Il video della toccante cerimonia funebre a Trento. Mariana Morgado Dietrich aveva 36 anni. Ora una raccolta fondi per aiutare le figlie

«Mariana era una persona sana. Quei mal di testa degli ultimi giorni, il malore improvviso al lavoro, il ricovero in ospedale e il coma indotto è stato tutto inaspettato. E quando ho capito che la situazione era irreversibile era già successo… Perdere lei, l’amore della mia vita, mi ha fatto mancare la terra sotto i piedi». Daniel Toledo non riesce a darsi pace per la morte di sua moglie Mariana Morgado Dietrich, 36 anni, con cui otto anni fa era arrivato a Trento dal Brasile, loro Paese natio. In appena 35 giorni la fashion designer, che lavorava come commessa a Boggi Milano in centro storico, è stata stroncata da una malattia «non individuata con certezza». Lei che «era una ragazza piena di amore, a cui piaceva la compagnia, le cene in famiglia». Lei «innamorata delle nostre due bimbe, del Brasile e del mare davanti a cui siamo cresciuti» racconta l’ingegnere.

Il video diventato virale
Mercoledì scorso, durante i funerali celebrati in un’affollata cappella del cimitero monumentale di Trento, trattenendo le lacrime e dando sfogo all’emozione, Toledo, chitarra in mano, ha cantato e suonato davanti alla bara di legno chiaro sovrastata di rose bianche e dalla foto della sua Mariana. Una dedica d’amore dolcissima. Un video che in Rete, sul canale Youtube e sui social brasiliani, è diventato virale. «È stata la cosa più bella e triste che abbia mai fatto in vita mia» confessa l’uomo, spiegando il significato, il valore che aveva per loro quella canzone dal titolo «Un dia especial», un giorno speciale. «Racconta di come ogni giorno possa diventare speciale quando sei con il tuo amore. Io e Mariana abbiamo iniziato ad ascoltarla quando ci siamo conosciuti e abbiamo dovuto affrontare il problema della distanza — racconta Toledo — E la suonavamo e cantavamo assieme anche a casa. Specie nell’ultimo anno, quasi tutti i giorni: con un solo microfono i nostri visi erano incollati, le labbra vicinissime, un’unica voce. Io e lei, occasioni bellissime, di grande romanticismo».