In Tribunale
lunedì 9 Marzo, 2026
Processo M90, la prima udienza con Fugatti imputato: otto associazioni animaliste ammesse come parte civile: chiedono 300mila euro
di Redazione
La difesa ha chiesto e ottenuto il rito abbreviato. La prossima udienza sarà il 18 marzo
Il Tribunale di Trento ha ammesso otto associazioni animaliste (Leal Lega Antivivisezionista, Lav, ENPA, Lndc animal protection, animal Law Italia Anila Liberatio, Oipa e Leidaa) come parte civile nel procedimento penale a carico del presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, imputato in relazione all’abbattimento dell’orso Orso M90. In tutto, le associazioni chiedono un risarcimento di 300mila euro.
Durante l’udienza predibattimentale svoltasi oggi, la difesa di Fugatti ha chiesto la definizione del procedimento con rito abbreviato. Il giudice ha quindi fissato la discussione per il prossimo 18 marzo.
L’imputazione riguarda i reati di uccisione di animali e maltrattamento di animali aggravati dalla crudeltà, previsti dagli articoli 544-bis e 544-ter del codice penale. Secondo l’ipotesi accusatoria, il presidente della Provincia avrebbe disposto l’abbattimento dell’esemplare senza la preventiva narcotizzazione e senza l’impiego di personale veterinario.
Dagli atti tecnici acquisiti nel fascicolo emergerebbe inoltre un’esecuzione definita particolarmente brutale: l’orso sarebbe stato colpito da più proiettili agli organi interni, morendo per emorragia interna.
Per la Lega Antivivisezionista la morte di M90 non sarebbe riconducibile a un episodio accidentale nell’ambito della gestione faunistica, ma rappresenterebbe l’esito di una condotta ritenuta gravemente inadeguata rispetto alla tutela della fauna selvatica. Secondo l’associazione, l’orso sarebbe diventato “confidente” anche a causa di ripetuti episodi di foraggiamento e della mancata messa in sicurezza dei rifiuti, fattori che ne avrebbero favorito l’avvicinamento alle aree antropizzate.
«L’ammissione quale parte civile corona un lavoro accurato, fondato su solidi riscontri documentali e giuridici», ha dichiarato l’avvocata Aurora Rosaria Loprete, difensore di Leal. «La nostra associazione continuerà a battersi affinché la gestione dei grandi carnivori sia orientata da criteri scientifici, nel segno di una convivenza pacifica e del rispetto per la vita», ha aggiunto il presidente Gian Marco Prampolini.
All’udienza era presente anche OIPA – Organizzazione Internazionale Protezione Animali come persona offesa. L’associazione ha depositato istanza di costituzione come parte civile con il patrocinio dell’avvocata Anna Vio.
«M90 è stato vittima di un’uccisione basata su un ordine non sorretto da motivi che potessero giustificare un provvedimento così estremo», ha dichiarato Claudia Taccani. «Chiediamo giustizia per quest’orso, vittima di gravi falle nella gestione della convivenza tra uomo e grandi carnivori, la cui tutela è di rango comunitario».
Nella prossima udienza del 18 marzo il giudice dovrà pronunciarsi anche sulle ulteriori richieste di costituzione delle parti civili.
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