Sci alpino

sabato 7 Marzo, 2026

Pirovano a caccia del bis in Val di Fassa

di

Alle 10.45 scatta la seconda libera al Passo San Pellegrino, la rendenese in corsa per la Coppa di specialità

Va all’assalto del bis Laura Pirovano. Alle 10.45 (diretta Rai2 ed Eurosport) sulla Volata del Passo San Pellegrino va infatti in scena un’altra discesa libera, con la rendenese ora in piena corsa anche per la Coppa del Mondo di specialità: Pirovano è a –50 dalla tedesca Emma Aicher, prima è Lindsey Vonn a +64 ma la statunitense ha già finito la stagione. Oggi Pirovano partirà con il pettorale numero 15, mentre Sofia Goggia scatterà con il 7 e la citata Aicher con il 12.

La gara di ieri

Di fatto, la top-5 della prima discesa libera ha preso corpo tra le discese delle due tedesche Kira Weidle-Winkelmann ed Emma Aicher, scese coi pettorali 7 e 11. Quando la prima citata ha tagliato il traguardo rifilando 9 centesimi a Ilka Stuhec (tra le migliori in prova), la gremita tribuna pareva a netta maggioranza germanica. Chissà se 630 metri più su Laura Pirovano, al cancelletto con l’8, ha sentito il boato per caricarsi ulteriormente. Fatto sta che la rendenese dopo un lancio non superlativo ha cominciato a disegnare il proprio capolavoro, con gli ultimi due settori praticamente perfetti e la «luce verde» all’arrivo che ha mutato tutto: il tabellone ha segnato -0”32, sono spuntati i tricolori e sono partiti i cori «Lolli, Lolli». Poi la fresca campionessa olimpica Breezy Johnson ha messo paura per oltre metà gara, prima di qualche sbavatura nelle due curve in cui Pirovano ha fatto la differenza, guadagnando centesimi pesanti ma soprattutto mantenendo alta la velocità per poi raccogliere i frutti nel tratto finale. L’austriaca Cornelia Hütter si è spenta pian piano, poi è stato il momento di Aicher: tensione a mille, lotta serratissima, con i 12 centesimi accumulati dalla tedesca nei primi due tratti che si sono sciolti via via fino a quell’incredibile +0”01 che rimarrà impresso a lungo nella memoria di Pirovano e non solo. Poi ne sono arrivate altre, dalla norvegese Kajsa Vickoff Lie che ha sbagliato troppo dopo un inizio super (chiudera 7ª) all’acclamatissima Sofia Goggia (mai veramente in gara, 17ª), sino alla mina vagante Ester Ledecka e alla svizzera Corinne Suter, che con due prove fotocopia sono partite alla grande per poi perdersi nell’anonimato. Ha vinto Laura Pirovano, per la gioia dei tifosi di casa, di papà Manlio, di mamma Maddalena, del fratello Giorgio e del pastore tedesco Bill. È tornato a vincere il Trentino, a 11 anni dal trionfo di Stefano Gross nello slalom di Adelboden dell’11 gennaio 2015. Per trovare l’ultima trentina bisogna correre al 29 dicembre 2007, quando Chiara Costazza si impose a Lienz. Entrambi fassani, entrambi tra i pali stretti, come Angelo Weiss che il 9 gennaio 2000 aprì la serie a Chamonix e Christian Deville primo nel tempio di Kitzbühel il 22 gennaio 2012. Nel mezzo, i due giganti vinti dal lagarino Davide Simoncelli in Alta Badia nel 2003 e Yongpyong nel 2006. Ora nell’elenco ci sono anche le Giudicarie e la discesa libera.