I numeri
martedì 3 Marzo, 2026
Guerra in Medio Oriente, oltre 40 trentini sono bloccati nel Golfo. La prefetta: «In contatto con l’Unità di crisi»
di Patrizia Rapposelli
Operativo il canale di raccordo con la Farnesina per gestire l'interruzione del traffico aereo
Sono salite a una quarantina le chiamate al numero verde 800 867388, istituito dalla Protezione civile del Trentino per raccogliere segnalazioni e richieste di supporto relative a cittadini trentini che si trovano nell’area in Medio Oriente. Almeno questo l’ultimo dato aggiornato. «Siamo in stretto contatto con l’Unità di crisi e lavoriamo in stretta collaborazione con la Protezione civile e il presidente della Provincia», rassicura la prefetta di Trento, Isabella Fusiello.
Finora le telefonate riguardano situazioni diverse: si tratta in alcuni di casi di cittadini attualmente presenti nell’area del Golfo Persico, in altre di persone che si trovano attualmente in transito negli scali dell’area e sono impossibilitati a ripartire a causa della sospensione del traffico aereo. L’assistenza ai cittadini italiani all’estero resta di competenza della Farnesina, attraverso l’Unità di crisi del Ministero degli Esteri.
Il numero verde attivato a livello provinciale non sostituisce i canali ufficiali nazionali, ma svolge una funzione di collegamento: raccoglie le segnalazioni dei familiari o delle persone direttamente interessate e le trasmette alle strutture competenti, facilitando il raccordo con Roma. La Centrale unica di emergenza non fornisce aggiornamenti sull’evoluzione della situazione internazionale né può attivare interventi diretti, ma rappresenta un punto di riferimento per chi, in queste ore, fatica a mettersi in contatto con la Farnesina.
L’obiettivo è garantire un flusso informativo ordinato e tempestivo, assicurando che ogni segnalazione venga presa in carico. Il servizio è operativo dalle 8 alle 20 ed è curato dalla Centrale unica di emergenza e vede la collaborazione della Croce rossa italiana del Trentino.
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