Mondo

lunedì 2 Marzo, 2026

Dubai, paura anche per una famiglia di Mezzocorona: si trova nell’hotel attaccato dai droni

di

Una mamma al settimo mese di gravidanza, un papà e un bambino piccolo: sono in contatto con la Farnesina. Da oggi attivo il numero verde

Sarà attivo dalle 9 di oggi, luned’ 2 marzo, il numero verde 800 867388 per raccogliere segnalazioni e richieste di supporto per i cittadini italiani che si trovano nelle zone di Medio Oriente coinvolte dagli attacchi delle ultime ore, in particolare a Dubai e Abu Dhabi. Il servizio non fornisce informazioni dirette, ma convoglia le richieste al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, la cui Unità di crisi è operativa per assistere gli italiani residenti o di passaggio nella zona. L’iniziativa, resa possibile grazie alla Centrale unica di emergenza, offre un canale diretto a familiari e conoscenti per comunicare eventuali situazioni di difficoltà.

Il fronte a Dubai

Sono molti i trentini rimasti bloccati a seguito delle incursioni iraniane, in risposta all’attacco congiunto di Usa e Israele. Olte agli studenti del Mafferi di Riva, a Dubai si trova anche una famiglia Mezzocorona — padre, madre al settimo mese di gravidanza e un bambino piccolo — rimasta coinvolta in un episodio drammatico: durante un attacco, un drone o una scheggia di missile ha colpito l’Fairmont The Palm, sull’isola artificiale di Palm Jumeirah, provocando il crollo di parte del soffitto e un incendio.

La famiglia è fuggita immediatamente dalla stanza. In contatto con la Farnesina, hanno valutato l’evacuazione. Avevano mezz’ora per decidere se salire su un pullman diretto a Mascate, predisposto per allontanare i turisti italiani e favorirne il rimpatrio. Dopo momenti di forte tensione hanno scelto di restare a Dubai, ritenendo troppo rischioso un viaggio via terra di sette ore. Attualmente si trovano in un luogo sicuro e restano in contatto costante con l’Italia, anche se non si sa quando i voli riprenderanno.

Ansia per i giovani trentini del progetto «L’ambasciatore del futuro»

Nella capitale degli Emirati Arabi erano presenti anche ragazzi trentini, parte di oltre 200 giovani italiani dell’associazione WSC Italia impegnati nel progetto «L’ambasciatore del futuro», simulazione delle assemblee dell’Onu.

I giovani raccontano ore di forte preoccupazione, segnate da continui spostamenti tra hotel e dall’incertezza. Una delle notti più difficili è stata quando, intorno all’una, un’allerta missili li ha costretti a rifugiarsi in una sala sotterranea. I tutor assicurano che la situazione è sotto controllo e che sono in costante contatto con il Ministero degli Esteri in attesa di aggiornamenti per il rimpatrio.