domenica 1 Marzo, 2026

Attacco Usa-Israele all’Iran: tre studenti del Maffei sono bloccati a Dubai

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Sono Giada Veronesi, Emma Prandi e Martino Loncrini insieme alla professoressa Maria Chiara Betta. Voli cancellati

Giada Veronesi, Emma Prandi e Martino Loncrini (di Malcesine) insieme alla professoressa di filosofia della 5C del Liceo scientifico Maffei di Riva, Maria Chiara Betta (sorella dell’ex vicesindaca Silvia Betta) sono bloccati negli Emirati Arabi. Il loro aereo sarebbe dovuto atterrare oggi a Milano per riportarli a casa, in quella Riva del Garda che li ha visti partire sabato scorso alla volta di Dubai per un’esperienza di studio diplomatico internazionale, ma l’attacco Usa-Israele a Teheran e la contro risposta dell’Iran ha costretto le autorità aeroportuali alla soppressione di numerosi voli intercontinentali in partenza dalle aree del Golfo Persico, a cominciare proprio da Dubai che ieri è stata teatro di un incidente verificatosi in un edificio nella zona di Palm Jumeirah. Un drone iraniano avrebbe colpito un hotel causando quattro feriti, almeno secondo le prime e parziali ricostruzioni delle agenzie di stampa. I tre liceali sono stati spostati in una nuova struttura alberghiera e stanno attendendo con il sostegno della Farnesina la riprogrammazione del loro volo di rientro. Allo stato attuale, se le condizioni tornassero favorevoli, il rientro dovrebbe avvenire con un volo della Turkish Airlines in partenza il 4 marzo. Gli studenti del Maffei avevano ottenuto di partecipare all’iniziativa organizzata da Wsc Italia chiamato «Progetto Dubai Un & Abu Dhabi 2026 – L’Ambasciatore del Futuro». Una serie di convention e incontri diplomatici per imparare e conoscere da vicino le relazioni internazionali in ottica di rapporti con le Nazioni Unite. Gli organizzatori hanno quindi contattato le famiglie e lo stesso Liceo per comunicare la situazione. Contemporaneamente è stato allertato il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale (Farnesina) e il ministro degli Esteri Antonio Tajani si è mobilitato per coordinare il rientro di tutti i 151 studenti italiani presenti alla convention. Per le famiglie sono momenti di preoccupazione sebbene la comunicazione con i propri figli è costante ed è stata garantita la massima sicurezza possibile. «I vostri figli sono al sicuro – ha fatto sapere Luca Colianni responsabile di Wsc Italia -. Gli studenti sono stati suddivisi in due strutture alberghiere, sotto la costante supervisione dei tutor della Wsc Italia e dei docenti accompagnatori delle scuole partecipanti. La situazione – ha ribadito – è sotto controllo e abbiamo disposto che tutti i ragazzi rimangano all’interno delle rispettive strutture, dove sono al sicuro». A tranquillizzare le famiglie la stessa dirigente del Liceo A. Maffei di Riva, Roberta Bisoffi: «I nostri ragazzi – racconta – sono in hotel e stanno tutti bene e sono tranquilli. Ho prontamente informato l’assessora provinciale Francesca Gerosa e mi hanno informata che sia la Farnesina che il ministro Tajani sono già al lavoro per far rientrare il prima possibile tutti i ragazzi coinvolti. Stavano partecipando a delle importanti simulazioni di dibattiti diplomatici. Come scuola eravamo appena rientrati da New York e ora stavano concludendo l’esperienza formativa a Dubai. Siamo tutti al lavoro per organizzare il rientro e siamo in costante contatto con le famiglie». Nonostante le rassicurazioni sono ore di apprensione soprattutto perché la situazione nel Golfo Persico è tutt’altro che stabile e le tensioni tra Israele e Iran non accennano a scemare. Quello che doveva essere un importante viaggio studio formativo si è trasformato in una disavventura che racchiude in sé tutta la delicatezza della diplomazia internazionale. La disavventura sta mettendo davanti agli occhi delle giovani menti rivane la complessa materia delle relazioni tra stati, l’importanza della funzione e via diplomatica e come, alle volte, e sempre più spesso, la via del dialogo cessi innanzi alle pressioni internazionali cedendo il passo all’uso della forza militare. L’auspicio è che per tutti gli studenti e per i tre alunni del liceo scientifico Maffei di Riva il rientro avvenga presto e in sicurezza.