La cerimonia

lunedì 23 Febbraio, 2026

Olimpiadi 2026, Tesero celebra la chiusura dei Giochi tra musica e show con droni: «La Val di Fiemme è stata la casa del mondo»

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Nota di merito ai tanti volontari presenti ai Giochi è stata espressa anche da Paola Mora, presidente del CONI

«In queste due settimane Tesero e Predazzo, l’intera Valle di Fiemme e gli altri territori olimpici sono stati casa del mondo. Bandiere e idiomi diversi uniti nel linguaggio comune dello sport, dell’amicizia, del rispetto e della pace. I Giochi olimpici di Milano Cortina 2026 sono stati uno straordinario evento sportivo, un messaggio potente partito dalle nostre montagne per dire con forza e semplicità che insieme si può. La Val di Fiemme ha dimostrato ancora una volta di essere una piccola comunità con un cuore immenso. Il vero spettacolo sono stati gli atleti con le loro vittorie e le loro storie di talento e tenacia. Il ringraziamento va a loro, alla Provincia di Trento, al Coni, all’ApT Fiemme e Cembra, a Nordic Ski Fiemme e alle istituzioni che hanno creduto in questo progetto meraviglioso. Grazie soprattutto alla nostra gente che con spirito di comunità ha dato significato alla parola accoglienza. Senza una grande collaborazione nulla di questo sarebbe stato possibile». Così Massimiliano Deflorian, sindaco di Tesero, si è rivolto alle tantissime persone che ieri, nel tardo pomeriggio, hanno affollato le strade e la piazza del paese dove si è svolta, in Val di Fiemme, la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026.

La festa si è aperta con l’energia travolgente delle note della “Banda Storta” che con una street parade ha condotto il pubblico per le vie del centro di Tesero fino al palco, allestito per lo spettacolo. La musica ha poi lasciato spazio a diversi interventi, introdotti dal giovane speaker Mattia Valentini. Di fronte al pubblico Claudio Soini, presidente del Consiglio Provinciale di Trento, ha sottolineato come sia stata assolutamente vincente la scelta di organizzare in Trentino parte delle Olimpiadi e Paralimpiadi, in particolare in Fiemme, mentre Mattia Gottardi, assessore provinciale a Urbanistica, Energia, Trasporti, Sport ha ribadito come Il Trentino sia davvero la casa dello sport. «Alla chiamata delle Olimpiadi – detto Gottardi – la macchina organizzativa del Trentino, in particolare di Fiemme, ha dimostrato nuovamente di essere eccellente. Abbiamo ricevuto i complimenti di delegazioni straniere, federazioni internazionali e CIO che ha riconosciuto la capacità, la puntualità, la precisione con cui tutto è stato predisposto sul nostro territorio. Tutto questo, però, non sarebbe stato possibile senza il sostegno delle istituzioni e senza il contributo della popolazione di Fiemme cha ha accolto tutti con calore esemplare».

Nota di merito ai fiammazzi e ai tanti volontari presenti ai Giochi è stata espressa anche da Paola Mora, presidente del CONI Trento, che ha condiviso un pensiero di riconoscenza verso le associazioni sportive: «Abbiamo vissuto giornate entusiasmanti, accompagnando storie sportive fatte di dedizione, allenamento costante, passione autentica, sogni che prendono forma e anche di delusioni silenziose, vissute con dignità. Tutto questo nasce da percorsi che in Trentino vengono avviati dalle associazioni sportive del territorio, come la U.S. Cornacci di Tesero, e dai tanti ragazzi presenti qui questa sera: se esistono le Olimpiadi è perché esistono questi giovani e le realtà di base che accolgono, sostengono e accompagnano nel loro cammino di crescita, umana e sportiva».

Orgoglio per quanto svolto in Val di Fiemme è stato espresso da Paolo Gilmozzi, presidente di ApT Fiemme e Cembra, mentre Piero De Godenz, vertice e anima di Nordic Ski Val di Fiemme, ha ringraziato, con commozione, quanti hanno collaborato all’organizzazione locale dei Giochi: «Possiamo affermare di avere vinto, ma non solo come Val di Fiemme, hanno vinto il Trentino, gli amministratori locali, la Protezione Civile e la nostra grande forza: i volontari. Abbiamo portato a casa quest’evento grazie all’aiuto di tutti. Se resteremo tutti assieme vinceremo qualsiasi sfida: le Olimpiadi sono state una straordinaria opportunità, ma in futuro ci aspettano altre manifestazioni importanti che rappresentano altre occasioni per noi per crescere per lo sport e per la nostra valle».

A concludere le presenze sul palco di Tesero, il folto gruppo di ragazzi della U. S. Cornacci, premiata per i suoi ottant’anni di attività con un riconoscimento dall’assessore Gottardi, che è stato il vivace preludio allo spettacolo conclusivo con i droni. Centinaia di luci hanno incantato il pubblico, illuminando il cielo di Tesero con diversi simboli, da quelli dello sport e della pace, a quelli di Fiemme e del Trentino fino ai cinque cerchi olimpici e agli Agitos delle Paralampiadi, in scena dal 6 al 15 marzo.