Terra Madre
giovedì 12 Febbraio, 2026
Olimpiadi invernali, nuove edizioni sulle Alpi a rischio? «Servono adattamento e mitigazione»
di Simone Casciano
Lo studio del Cmc: entro il 2050 riduzione della copertura nevosa del 10%
L’ultima Olimpiade alpina? Viene quasi da chiederselo quando a mezzogiorno di un giorno di metà febbraio a Tesero il termometro supera i 10 gradi, quando gli atleti e i tecnici di varie discipline e in varie località di questa olimpiade, parlano di una neve «pesante e bagnata» a causa di temperature troppo alte per il periodo. Neve umida, la chiamano i ricercatori, una neve bagnata sempre più comune sulle alpi, e che impatta la pratica sportiva, il turismo, impatta a 360 gradi.
Salti quantici, sono quelli che il cambiamento climatico ci chiede se vogliamo salvare l’inverno e la neve nelle Alpi. Non è più tempo di lenti miglioramenti progressivi, servono azioni decise e capaci di portare risultati cons...
Leggi in libertà
Terra Madre
Matteo Della Bordella e l'alpinismo oltre la performance: «La montagna oggi è una moda da social, ma c’è ancora spazio per esplorare»
di Filippo Del Vecchio
L'alpinista dei Ragni di Lecco racconta l'evoluzione del suo rapporto con le vette, dal Cerro Torre alla Groenlandia: «Oggi si arriva in quota avendo già visto tutto, si è perso lo spirito di scoperta. Il segreto? Cercare l'autenticità»