L'intervista
Noa, concerto per la pace: «A Gaza un incubo. In futuro? Due Stati, poi una confederazione con il coinvolgimento dell'intera Lega Araba»
di Ilaria Bionda
La cantante venerdì primo agosto a Rovereto. «Ho il cuore spezzato. Il popolo israeliano è traumatizzato, addolorato, furioso, preoccupato, confuso, scioccato, si sente tradito e spaventato»
l'intervista
La storica Lorenzini: «Siamo in una fase fluida e di cambiamento. I Brics? Uniti dall’anti-occidentalismo e dal desiderio di influenza»
di Giulia Raffaelli
Professoressa di storia contemporanea alla Scuola di Studi Internazionali dell’Università di Trento: «È evidente il superamento di quella componente della società civile che vedeva negli organismi internazionali, così come le Ong, dei punti di riferimento per i processi decisionali»
L'intervista
Il costituzionalista Ainis: «La democrazia è malata e muore frodando la Costituzione. Terzo mandato? Il potere deve avere una scadenza»
di Emanuele Paccher
Il docente emerito a Predazzo per l'agosto degasperiano. «Il premierato rischia di condurci a una "capocrazia", ma la democrazia deve provare orrore per il capo»
L'intervista
Thomas Degasperi, asso dello sci nautico: «Chi ha la testa più forte vince. In Florida? Mi alleno tra gli ali alligatori, ma con i rumori scappano»
di Jacopo Mustaffi
Il campione mondiale si racconta: «Non mi fermo mai e non vado in ferie. Il trasferimento a Orlando è un modo per allenarmi anche in inverno»
L'intervista
Scuola, l'analisi di Pendenza (Liceo Rosmini): «Si chiede ai ragazzi un’alta performance ma se protestano li zittiamo»
di Simone Casciano
Il dirigente: «Dagli orali della maturità alla lettera della studentessa del Prati, episodi che esprimono il disagio dei ragazzi nella scuola di oggi. Un disagio che spesso si manifesta sotto forma di ansia»
L'intervista
Marco Aime a Pergine: «Il pregiudizio nasce dalla forza militare, solo l'incontro smonta i preconcetti. La cultura? Viene strumentalizzata per ingabbiare»
di Emanuele Paccher
L'antropologo ospite dell'Agosto degasperiano con Lilian Thuram. «Il pensiero bianco si collega al colonialismo, alla sottomissione altrui»