Abbonati
Login
Leggi ILT Online
Icona social network
Icona social network
Logo ilT Quotidiano
mercoledì 4 Marzo 2026
    • Podcast
    • Editoriali
    • Video
    • Photogallery
Icona social network Icona social network
  • Città e valli
    • Trento
    • Valle dei Laghi
    • Rovereto e Vallagarina
    • Alto Garda e Ledro
    • Pergine Valsugana
    • Bassa Valsugana
    • Primiero Tesino e Vanoi
    • Giudicarie
    • Valle di Non e Sole
    • Valle di Fiemme e Fassa
    • Lavis Rotaliana Paganella e Cembra

TRENTO

  • Cronaca
  • Politica
  • Le inchieste
  • Crisi climatica
  • Economia
  • Le storie
  • Le grandi interviste
  • Cultura&Spettacoli
  • Sport
  • Motori
  • La giostra dei bambini
  • Salute
  • Scuola
  • Università e ricerca
  • Bolzano-Innsbruck (Euregio)
  • Italia
  • Mondo
  • Redazionali
  • Terra madre
  • Campi liberi
  • Rubriche
Abbonati
Login
Leggi ILT Online
Salta al contenuto

L'indagine

Istat, cambiamenti climatici e inquinamento preoccupano gli italiani

di Redazione

Secondo l'Istituto di statistica clima e inquinamento sono «i due temi ambientali che preoccupano oltre il 50% dei cittadini nel 2022»

Italia

Andare a vivere in Sicilia? Ora c'è anche il contributo

di Redazione

Il Comune di Salemi eroga fino a 5 mila euro a fondo perduto a chi si vuole trasferire in città

il video

Corteo in centro a Trento contro guerra, governo e bypass

di Redazione

Circa 200 persone, oggi sabato 27 maggio, per dire no alla guerra e al ruolo di Eni nel riscaldamento globale

Emilia Romagna

Emilia Romagna, vigili del fuoco consegnano cibo e medicine alla popolazione

di Redazione

Sono 8.000 gli interventi fatti da inizio emergenza dal Corpo nazionale dei Vigili del fuoco in Emilia Romagna

verona

Donna mummificata in casa, il figlio si presenta dai vigili

di Redazione

La morte dell'ottantenne, ritrovata nella sua casa a Verona, potrebbe risalire a 5 anni fa

chico forti

Festival dell'Economia. Nordio: «Governo attento sul caso Forti. Dialogo con Usa»

di Simone Casciano

Il ministro della giustizia è apparso fiducioso ed ha confermato il constante interessamento del governo a chiudere positivamente una vicenda che si sta protraendo da ormai troppi anni

L'alluvione

Solidarietà a Lugo, Protezione civile e Gruppo Dolomiti energia impegnati nella raccolta rifiuti

di Redazione

I mezzi – una decina – sono partiti verso la Romagna già prima dell'alba

La storia

Rider di Vicenza licenziato dopo essere andato volontario in Emilia-Romagna: «Sei un buffone»

di Redazione

Marco Santacatterina, studente universitario, aveva avvisato con alcuni giorni di anticipo. Il datore di lavoro oltre a liquidarlo lo ha insultato pesantemente

Maltempo a Faenza (Foto di Michele Nucci LaPresse) (1)

Maltempo

Cittadini al fianco dei volontari a spalare il fango

di Redazione

Sono giorni difficili in Emilia Romagna, ma la forza di voler ripartire è più grande

In un mondo che vede un'alternanza sempre più drammatica di siccità e alluvioni, la lotta alla privatizzazione dell'acqua e per la conversione ecologica devono andare di pari passo. A sostenerlo Corrado Oddi, storico attivista e referente del Tavolo di lavoro sulla siccità del Forum italiano dei movimenti per l’acqua. Negli scorsi giorni, è stato in Trentino, ospite dell’incontro «Acqua tra siccità e diritti», convegno che ha aperto il Festival d’Altra Quota, al parco Santa Chiara di Trento. Corrado Oddi, mai come quest'anno l’acqua è stata al centro dell’attenzione. Prima la siccità record, e ora le alluvioni in Emilia Romagna. Cosa c’entra con il vostro movimento, che si batte contro la privatizzazione dell'acqua? «Le drammatiche alluvioni e frane di questi giorni sono certamente eccezionali, ma non si può non vedere come abbiano a che fare con il cambiamento climatico, che alterna fenomeni siccitosi a eventi alluvionali estremi, con l’incuria del territorio e lo scriteriato consumo di suolo. L’acqua sarà una risorsa sempre più scarsa, e quindi da utilizzare fuori da logiche predatorie e di mercato. La lotta alla privatizzazione del servizio idrico e quella per la conversione ecologica contro il cambiamento climatico sono due facce della stessa medaglia». Molti italiani vi hanno conosciuto nel 2011, ai tempi della storica vittoria ai referendum contro la privatizzazione dell’acqua. Cosa è cambiato da allora? «Il referendum ha rallentato i processi di privatizzazione, ma non si è andati verso la ripubblicizzazione del servizio idrico come chiedeva il voto degli italiani. L’abolizione della cosiddetta remunerazione del capitale investito, cioè il profitto garantito per il gestore del servizio idrico, non c’è mai stata, le si è semplicemente cambiato denominazione nome in “riconoscimento degli oneri finanziari”. Siamo in presenza di un totale azzeramento della volontà popolare». Come è cambiato il Forum dopo il 2011? «Negli anni siamo andati avanti nella battaglia per la ripubblicizzazione del servizio idrico sia a livello nazionale che dei territori, però abbiamo anche incrociato due temi emersi con forza negli ultimi anni: i cambiamenti climatici e la salvaguardia ambientale». Cosa risponde a chi sostiene che nella gestione dell'acqua il privato è più efficiente del pubblico? «Che è una leggenda metropolitana. I privati ragionano in termini di profitti e dividendi, non in una logica di risparmio e utilizzo efficace della risorsa. A livello nazionale, ad esempio, abbiamo più del 40% di perdite dalle reti idriche, però non si sono mai fatti grandi investimenti per ristrutturarle. Per i soggetti gestori non è conveniente investire in infrastrutture che dovranno restituire al termine delle concessioni». Eppure quest’anno, con la siccità, l’acqua è diventata all’improvviso una priorità. Qualcosa si muove? «Purtroppo no: non si vuole ragionare sul fatto che siamo in presenza di fenomeni strutturali e ormai costanti. Il Decreto siccità, invece, si muove ancora una volta in una logica emergenziale. Come se bastasse nominare un Commissario straordinario e riproporre la logica delle grandi opere come dighe e grandi invasi, una ricetta vecchia e superata che in realtà si traduce soprattutto in favori ai costruttori». Cosa proponete invece? «Bisognerebbe andare esattamente in direzione opposta rispetto a questo decreto. Ragionare sulla conversione ecologica dell’agricoltura e dell’industria, eliminando o convertendo produzioni e coltivazioni fortemente idroesigenti, come mais e allevamenti intensivi. E investire nella ristrutturazione delle reti idriche. Abbiamo stimato che ci vorrebbero circa 10 miliardi nell'arco di 5 anni per ridurre le perdite a un livello fisiologico attorno al 10%, da finanziare con le risorse del Pnrr e con i profitti realizzati dai gestori. E poi affrontare il grande tema del dissesto idrogeologico, procedendo non a ulteriori interventi di artificializzazione ma alla rinaturalizzazione di fiumi e laghi e arrestando il consumo di suolo. Spesso sono iniziative previste dalle Direttive europee, su cui l’Italia è fortemente inadempiente. Sembrano proposte articolate su tempi lunghi, ma quelli per le grandi opere non lo sono di meno». Nel mondo si è tenuta la prima Conferenza Onu sull’acqua da quasi cinquant’anni. Un segnale incoraggiante? «È stata senz’altro un elemento positivo, però questo genere di conferenze si conclude con grandi obiettivi, ma poi nei fatti poi si va da altre parti. A livello mondiale un miliardo di persone non ha accesso all'acqua potabile. Già oggi nel mondo molti conflitti coincidono con situazioni in cui c’è scarsità d'acqua, eppure si interviene ancora con la privatizzazione del servizio idrico. L’alternativa tra considerare l’acqua come bene comune o come merce al pari di tutte le altre diventa sempre più urgente». Il Trentino si era sempre sentito immune a queste dinamiche: da una parte è ricchissimo d’acqua, dall’altra la sua gestione è gestita quasi sempre a livello locale. «Sulla gestione ci sono certamente differenze rispetto alle multiutility quotate in borsa che gestiscono altri territori, ma credo che nessuna situazione sia immune dalla logica del profitto. Sulla supposta abbondanza di acqua, basta guardare a quello che succede ai ghiacciai. Siamo in presenza di un fenomeno che modifica gli ecosistemi dappertutto, anche se in modo differente. Occorre prenderne coscienza perché è a rischio la vita sul pianeta e anche anche nel nostro Paese».

L'intervista

«Acqua, prioritario ridurre le perdite»

di Marco Ranocchiari

Gestione dell’oro blu, interviene Oddi, padre del referendum del 2011

Paginazione degli articoli

< 1 … 144 145 146 147 148 … 177 >
Icona articoli più letti

Più letti

Travolto sulla pista nera da uno snowboarder inesperto: maestro di sci finisce in ospedale con 30 giorni di prognosi, raffica di multe a Madonna di Campiglio

Sabbionara, centinaia di tori carbonizzati e 45 anni di lavoro in fumo. I titolari dell'azienda agricola: «Un macello»

Impresa Trento: arriva la prima vittoria (nella storia) al Menti di Vicenza: agganciato il terzo posto in classifica

Icona articoli consigliati

Articoli consigliati

La storia

Teresa, 98 anni e i 20 Natali in Rsa: “Io, ex ostetrica, ho imparato a non sentirmi sola”

Sanità

Rilascia un'intervista (sotto anonimato) per denunciare la carenza di personale e macchinari obsoleti. L'Asuit fa scattare il procedimento disciplinare

Lago ghiacciato

Piné, lago di Serraia ghiacciato, folla sulla pista naturale: un 64enne finisce in ospedale

Emergenza casa

Senzatetto e manager al fast food, la storia di Bilal. «Per mesi ho dormito sotto i ponti»

La storia

Renald, lo studente arrivato dall'Albania che si è dato da fare lavorando nei bar. «Ora con La Vie en Rose un locale mio che è pinacoteca»

L'intervista

Il Natale in Trentino della famiglia Singh: «Festeggiamo anche noi, nel nostro ristorante menu indiano»

Cronaca

Omicidio di Garlasco, il sospetto che viene dal Trentino Alto Adige: «Il giorno del delitto il fratello di Chiara Poggi non era assieme ai genitori»

Terra Madre

Sport in montagna: 9 persone su 10 arrivano in quota scegliendo l'auto. Il paradosso delle emissioni tra gli appassionati della natura

Arte

Era in una chiesa di Villa Lagarina, è stata battuta all'asta a New York e poi se ne sono perse le tracce: torna in Trentino la pala d'altare di Francesco Verla

L'intervista

Jerry Calà: «La mia una vita piena, sono felice a tratti. Mara Venier? Mi ha tenuto coi piedi per terra»

Trento

Addio allo storico Bar Groff di viale Verona: al suo posto aprirà un ristorante: pizza, ćevapčići e kebab

  • Cronaca
  • Politica
  • Le inchieste
  • Crisi climatica
  • Economia
  • Le storie
  • Le grandi interviste
  • Cultura&Spettacoli
  • Sport
  • Motori
  • La giostra dei bambini
  • Salute
  • Scuola
  • Bolzano-Innsbruck (Euregio)
  • Italia
  • Mondo
  • Redazionali
  • Trento
  • Valle dei Laghi
  • Rovereto e Vallagarina
  • Alto Garda e Ledro
  • Pergine Valsugana
  • Bassa Valsugana
  • Primiero Tesino e Vanoi
  • Giudicarie
  • Valle di Non e Sole
  • Valle di Fiemme e Fassa
  • Lavis Rotaliana Paganella e Cembra
  • Podcast
  • Editoriali
  • Video
  • Photogallery
  • Terra madre
  • Campi liberi
  • Rubriche

Editore: Synthesis s.r.l. – Via Maccani, 108/21 – 38121 Trento | Capitale sociale: 10.000,00
Codice Fiscale e N. Iscrizione al Registro Imprese 02674160227
Copyright © Synthesis s.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Accessibilità 2.0
  • Redazione
  • Contattaci
  • Pubblicità
  • Privacy Policy
  • Cookie Policy
  • Credits
  • Abbonamenti
  • Cronaca
  • Politica
  • Le inchieste
  • Crisi climatica
  • Economia
  • Le storie
  • Le grandi interviste
  • Cultura&Spettacoli
  • Sport
  • Motori
  • La giostra dei bambini
  • Salute
  • Scuola
  • Bolzano-Innsbruck (Euregio)
  • Italia
  • Mondo
  • Redazionali
  • Trento
  • Valle dei Laghi
  • Rovereto e Vallagarina
  • Alto Garda e Ledro
  • Pergine Valsugana
  • Bassa Valsugana
  • Primiero Tesino e Vanoi
  • Giudicarie
  • Valle di Non e Sole
  • Valle di Fiemme e Fassa
  • Lavis Rotaliana Paganella e Cembra
  • Podcast
  • Editoriali
  • Video
  • Photogallery
  • Terra madre
  • Campi liberi
  • Rubriche