Cronaca
sabato 2 Maggio, 2026
Weekend di fuoco per il soccorso alpino trentino: quattro interventi in poche ore
di Redazione
Dai climber bloccati in parete, al base jumper incastrato sugli alberi, è successo un po' di tutto
Ore di fuoco per il Soccorso Alpino e Speleologico Trentino, impegnato su più interventi, un tour de force iniziato ieri sera intorno alle 22 con il recupero di due climber stranieri illesi sulla parete dello Scudo (Cima alle Coste, Valle del Sarca), impossibilitati a continuare. Sono stati recuperati in elicottero grazie all’intervento della Stazione di competenza di Riva del Garda, in sinergia con volontari della Stazione di Trento Bondone e i Vigili del Fuoco, che ne hanno permesso la localizzazione con la fotoelettrica. L’intervento si è concluso a mezzanotte.
Questa mattina, la stessa Stazione del Soccorso Alpino e Speleologico di Riva del Garda si è trovata a dividersi su più interventi simultanei: il primo è iniziato intorno alle 10, per il recupero di due base jumper partiti da Cima Capi, quando è giunta la chiamata al Numero Unico 112 da parte di un astante. Il primo, un italiano, è riuscito ad atterrare senza difficoltà, il secondo, un austriaco del 1995, si è fermato sugli alberi ed è stato soccorso dalle squadre di terra della Stazione di competenza. Entrambi illesi, sono rientrati autonomamente.
A poca distanza, sulle coste dell’Anglone, precisamente nel settore Piramide Lacsmi (Valle del Sarca), si è ferita lungo la via «Michele Fait» la capocordata di una coppia, in seguito alla caduta di un sasso.
La chiamata al Numero Unico 112 è giunta intorno alle 11.30 dal compagno di cordata e la Centrale Unica di Emergenza ha dirottato la Stazione di competenza di Riva del Garda sul luogo: per il recupero della climber è intervenuto l’elisoccorso, con un soccorritore e due operatori sanitari che hanno prestato le prime cure all’infortunata. I due climber, entrambi italiani sulla trentina, sono stati imbarcati e portati all’ospedale Santa Chiara di Trento.
Mentre una squadra si è staccata per intervenire sulla Piramide Lacsmi, un’altra era intenta a recuperare una coppia in difficoltà sulla ferrata “Che Guevara”, presso il Monte Casale (Pietramurata).
Una dei due escursionisti, italiani sulla quarantina, era impossibilitata a proseguire per un trauma all’arto inferiore: la Stazione di competenza di Riva del Garda ha predisposto due soccorritori, ai quali si sono aggiunti due operatori sanitari, tutti scesi in parete tramite verricello. L’elicottero ha imbarellato e portato all’ospedale Santa Chiara di Trento sia l’infortunata che il suo compagno, intorno alle 12:30.
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