Valsugana

giovedì 28 Maggio, 2026

Va a correre sulla pista ciclabile e viene colto da un malore: morto a 53 anni l’imprenditore Federico Celi

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La corsa domenica mattina con il cane: il trasporta in ospedale a Trento dove è morto nelle ore successive. Abitava a Castel Ivano

Correva lungo la ciclabile della Valsugana col suo cane quando il cuore di Federico Celi, imprenditore 53enne di Castel Ivano, ha smesso di battere. Domenica mattina sul ponte in località Spagolle, secondo alcuni testimoni, si è accasciato a terra davanti agli occhi di due donne che stavano passeggiando. Una ha chiamato il 112. L’altra si è inginocchiata sull’asfalto e ha praticato il massaggio cardiaco fino all’arrivo dei soccorsi nel tentativo disperato di salvarlo.

Ma Federico non ce l’ha fatta. Nonostante la corsa contro il tempo in ospedale, si è spento lasciando la moglie Federica e i due giovani figli Giulia e Leonardo, mamma Zaira e papà Giordano, la sorella Monica. Erano le 8.40 di domenica. Il 53enne aveva parcheggiato l’auto nel piazzale del Bicigrill di Castelnuovo, in zona viadotto fiume Brenta, per avviarsi di corsa lungo la ciclabile diretto a Borgo Valsugana. Qualche chilometro dopo, però, secondo le informazioni Federico sarebbe stato colpito da un malore. L’intervento del 118 è stato immediato. Sul posto sono arrivate l’ambulanza e l’automedica. Dal capoluogo è stato fatto alzare in volo l’elicottero con il rianimatore a bordo e i vigili del fuoco volontari di Castelnuovo hanno prestato supporto al 118. Il primo soccorso della passante aveva dato una speranza di vita all’artigiano. Tant’è che gli operatori erano riusciti a stabilizzarlo sul posto prima di farlo trasferire d’urgenza al Santa Chiara. Purtroppo, dopo il ricovero, non ce l’ha fatta. Federico, veneto di nascita, ha vissuto per quindici anni a Romano d’Ezzelino in provincia di Vicenza.

Poi a Valstagna, dove ancora abitano i genitori Giordano e Zaira. Infine, si era trasferito a Castel Ivano, nella frazione di Ivano Fracena.  Chi lo ha conosciuto lo ricorda come «sportivo» e «amante della corsa»; «gentile e sorridente». «Riservato e sempre disponibile — racconta il sindaco di Castel Ivano, Alberto Vesco — Federica, la moglie, è stata maestra alla scuola d’infanzia di Strigno. Siamo increduli e scossi per quanto accaduto». L’imprenditore ha collaborato anche nella realizzazione del presepe di Strigno, allestito dai bimbi dell’asilo. Proprio Federico li aveva aiutati nel costruire alcuni pannelli. Oggi i funerali alle 15.30 nella chiesa arcipretale di Valstagna.