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martedì 14 Luglio, 2026

Università di Trento, in arrivo due nuovi master: il corso per la Pubblica amministrazione a base di IA e quello per fare gli spumanti

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Disponibili 73 posti a partire da ottobre: si studierà enologia, chimica e marketing

Sviluppare competenze manageriali e di governance interdisciplinari per guidare la trasformazione digitale, la sostenibilità e la leadership strategica all’interno della Pubblica amministrazione. Con questo obiettivo nasce il master universitario di secondo livello in «Governance, innovazione e strategie per lo sviluppo della Pubblica amministrazione – Gispa», proposto dalla Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Trento per l’anno accademico 2026/27. Il percorso formativo, della durata di 18 mesi, è realizzato in stretta sinergia con la Provincia autonoma di Trento e con TSM – Trentino School of Management, che curerà le attività formative in aula e online.

Il corso si rivolge principalmente a dipendenti della Pubblica amministrazione in possesso di laurea magistrale o del vecchio ordinamento con almeno quattro anni di esperienza professionale e rappresenta un’opportunità di crescita verso incarichi dirigenziali. Il programma è articolato in sei moduli tematici e laboratori multidisciplinari, con particolare attenzione alla digitalizzazione, alla cybersecurity e all’intelligenza artificiale applicata alla Pubblica amministrazione.

La didattica prenderà il via il 16 ottobre 2026 e vedrà il coinvolgimento, per oltre il 70%, di docenti dell’Università di Trento, affiancati da esperti ed esperte del settore. Per garantire un’elevata qualità dell’apprendimento, i posti disponibili saranno al massimo 25, di cui cinque riservati al personale delle amministrazioni pubbliche con sede in Trentino. La quota di iscrizione è di 3 mila euro.

«Con questo master inauguriamo un percorso strategico che risponde alla volontà della Provincia autonoma di Trento di rafforzare la formazione permanente e l’aggiornamento dei propri dipendenti», dichiara il rettore dell’Università di Trento, Flavio Deflorian. «Si tratta di un’opportunità costruita in stretta sinergia e pensata specificamente per chi già lavora nella Pubblica amministrazione, ma desidera accrescere le proprie competenze e aprirsi a nuove prospettive di carriera».

Per il vicepresidente della Provincia autonoma di Trento, Achille Spinelli, «una Pubblica amministrazione competente, innovativa e capace di attrarre talenti rappresenta un’infrastruttura essenziale per lo sviluppo del territorio e la qualità dei servizi ai cittadini». Il master Gispa, aggiunge, è «un’iniziativa strategica promossa e finanziata dalla Provincia attraverso TSM, con il contributo scientifico dell’Università di Trento, per rafforzare le competenze dei professionisti e la capacità delle amministrazioni pubbliche».

Il secondo percorso presentato è il corso di perfezionamento «Tradizione e innovazione nella produzione dei vini spumanti metodo classico», attivato dal C3A in collaborazione con la Fem. Deflorian ha voluto ricordare una figura centrale: «Abbiamo intitolato il corso al professor Massimo Bertamini, che ha lavorato moltissimo su questa iniziativa fino agli ultimi giorni della sua vita». Il referente del corso, Michele Faralli, ha spiegato che l’obiettivo è coniugare la tradizione spumantistica del territorio con le più avanzate tecnologie scientifiche, formando figure altamente specializzate.

Il percorso è aperto a laureati in viticoltura, enologia e scienze agrarie, ma anche a tecnici non laureati che desiderano ampliare le proprie competenze. Le lezioni si terranno il venerdì e il sabato, con pause nei periodi di maggiore attività in cantina, per agevolare chi già lavora nel settore.

Tre i pilastri didattici: viticoltura per vini spumanti, con attenzione alla gestione sostenibile del vigneto; enologia e chimica, con preparazione tecnico-scientifica, biochimica e biotecnologica; mercati e marketing.
Il presidente della Fem Francesco Spagnolli ha ricordato: «Giulio Ferrari, fondatore della tradizione spumantistica trentina, imparò proprio da Mach». Riccardo Velasco, direttore generale della Fem, ha sottolineato la forza della sinergia tra Fem e l’Università di Trento: «Oggi formiamo i ragazzi dai 14 ai 28 anni dalla maturità fino al dottorato di ricerca». Ha richiamato anche la dimensione internazionale della formazione, con collaborazioni attive in Francia e Spagna. Riccardo Rigon, direttore del C3A, ha chiuso con una nota di sintesi: «Gli spumanti si stappano quando si festeggia, e oggi festeggiamo questa sinergia».
Il Gispa e il corso sugli spumanti sono iniziative diverse, ma unite da un principio condiviso: costruire competenze che generano valore pubblico, economico e culturale. «In futuro creeremo altri master di alta formazione, proprio per migliorare e rafforzare il rapporto tra l’università e il territorio che la ospita», ha concluso il rettore