Trento
lunedì 19 Ottobre, 2026
Trento, parte la cattura dei conigli del cimitero: 30 esemplari saranno trasferiti in case di riposo e aree verdi
di Redazione
La Giunta provinciale ha autorizzato l’intervento prima di Ognissanti. Gli animali saranno catturati dai Cacciatori Trentini, visitati da un veterinario e affidati a strutture con spazi recintati
Nel Cimitero monumentale di Trento partiranno nei giorni precedenti Ognissanti e la Commemorazione dei defunti le operazioni per catturare e trasferire i conigli selvatici che vivono stabilmente nell’area. La Giunta provinciale ha autorizzato l’intervento nella seduta di venerdì scorso, dando così il via libera al piano del Comune, che stima la presenza di circa 30 esemplari all’interno del cimitero.
Gli animali saranno trasferiti nei giardini delle case di riposo e in aree verdi recintate gestite da associazioni del terzo settore. L’operazione sarà condotta dall’Associazione Cacciatori Trentini, sotto sorveglianza veterinaria, e non comporterà oneri economici per l’amministrazione comunale.
Catture con le reti e controlli veterinari
La gestione della fauna selvatica rientra nelle competenze della Provincia autonoma di Trento. Per questo motivo, prima di procedere, il Comune ha ottenuto l’autorizzazione della Giunta provinciale e illustrato l’intervento alle associazioni ambientaliste, con l’obiettivo di garantire modalità condivise e rispettose degli animali.
Le catture saranno effettuate dal personale dell’Associazione Cacciatori Trentini attraverso reti verticali, verso le quali i conigli saranno indirizzati dagli operatori. La tecnica riprende metodologie tradizionali utilizzate anche per la cattura di altri lagomorfi selvatici, come la lepre bruna.
Gli esemplari catturati saranno collocati in gabbie metalliche suddivise in comparti individuali, con acqua sempre disponibile. Durante la notte, le gabbie saranno custodite in un’area individuata all’interno del cimitero. Le eventuali femmine in allattamento e i conigli non ancora svezzati saranno invece liberati immediatamente.
Sono previste due sessioni di cattura. Al termine, l’amministrazione valuterà se organizzare ulteriori interventi.
Ogni mattina successiva alle operazioni, i conigli trattenuti saranno sottoposti a una visita clinica da parte di un veterinario dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari (Asuit). Il controllo servirà a verificare le condizioni generali, lo stato nutrizionale e l’eventuale presenza di malattie, lesioni o traumi. Saranno inoltre accertati il sesso degli esemplari e le condizioni necessarie per autorizzarne il trasporto.
Il trasferimento nelle case di riposo e nelle aree recintate
Soltanto dopo il via libera veterinario i conigli potranno essere trasferiti nelle strutture individuate. Saranno privilegiate le associazioni e gli enti in grado di offrire spazi esterni ampi, recintati e adeguati alle esigenze degli animali.
Nella distribuzione si terrà conto anche del sesso degli esemplari, cercando di limitare, per quanto possibile, la convivenza tra maschi e femmine.
Il Comune sottolinea che il risultato è stato raggiunto grazie alla collaborazione tra istituzioni, associazioni e volontariato, oltre che a un lavoro organizzativo e amministrativo avviato nei mesi scorsi. L’amministrazione ringrazia l’Associazione Cacciatori Trentini, il Servizio Faunistico provinciale, l’assessorato provinciale competente e tutte le realtà che metteranno a disposizione tempo, competenze e spazi.
Fuori dal cimitero la colonia conta centinaia di conigli
Il trasferimento dei circa 30 animali presenti nel Cimitero monumentale rappresenta però un intervento di contenimento, non una soluzione definitiva. La colonia si estende infatti anche oltre il recinto cimiteriale e comprende, secondo stime approssimative, diverse centinaia di esemplari.
Per affrontare il problema in modo duraturo sarà quindi necessaria una strategia più ampia e coordinata, che coinvolga tutti i proprietari dei terreni interessati. L’obiettivo è conciliare la fruibilità del cimitero con la tutela e il benessere degli animali.
l'intervista
L'assessore Brugnara: «Tutti i giorni in via Venezia vedo la foto della 16enne uccisa dal motociclista. Sulle Zone 30 nessun passo indietro»
di Serena Torboli
Le parole del delegato alla mobilità del Comune: «Mattarello? Abbiamo sbagliato. Il doppio senso tornerà dopo il parere della circoscrizione»
Commenti:
Devi effettuare il login per poter pubblicare un commento.