Trento

lunedì 23 Marzo, 2026

Trento investe sul verde: piano da 1,7 milioni per 4.850 ettari di bosco e nuove assunzioni forestali. Ecco il piano del Comune

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La Giunta approva il programma operativo: previsto il rafforzamento dell'organico fino a 15 operai, investimenti per la Malga Brigolina e 200 mila euro per il sentiero inclusivo degli Aquiloni sulla Marzola

Il futuro del patrimonio naturale del capoluogo trentino passa per una pianificazione rigorosa e investimenti mirati. È stato presentato ufficialmente in Giunta comunale il piano-programma dell’Azienda forestale di Trento – Sopramonte, un documento strategico che delinea gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria previsti per tutto il 2026. Si tratta di un impegno economico e operativo massiccio, volto a tutelare una superficie complessiva di 4.850 ettari di territorio, che spaziano dalla collina di Trento fino alle vette del Monte Bondone e della Marzola.

I numeri del bilancio: risorse per il territorio e finalità sociali

Per l’annualità 2026, il Comune di Trento ha confermato un trasferimento finanziario all’Azienda forestale pari a 1 milione e 727 mila 800 euro. Queste risorse non servono solo alla cura del bosco, ma alimentano un ecosistema di servizi che intreccia ecologia e welfare. Il piano include infatti il Progetto 3.3.D, dedicato ai lavori socialmente utili: l’Azienda si conferma così un attore fondamentale nel creare opportunità lavorative per soggetti in difficoltà occupazionale, trasformando la manutenzione di sentieri e aree ricreative in uno strumento di riscatto sociale.

Un dato simbolico ma di grande impatto riguarda la riforestazione urbana: come ogni anno, l’Azienda si impegna a piantare un albero per ogni nuovo nato residente nel Comune di Trento, portando a dimora circa mille nuove piante all’anno.

Il potenziamento dell’organico: nuove assunzioni forestali

Per gestire una mole di lavoro così vasta, il piano prevede un deciso rafforzamento del personale. Entro il mese di marzo 2026, l’Azienda procederà all’assunzione di quattro nuovi operai con contratto agricolo-forestale, finalizzati a coprire i turn-over dei pensionamenti e a raggiungere l’obiettivo di 15 operai complessivi. La crescita non riguarda solo le squadre sul campo: è prevista anche l’assunzione di un assistente contabile e di due assistenti amministrativi, figure chiave per gestire la complessa burocrazia legata alla tutela del territorio.

Cantieri aperti: manutenzione di malghe, rifugi e sentieri

Gli interventi sul territorio sono già in gran parte definiti o in fase di ultimazione. Tra le opere già affidate spiccano il miglioramento delle strutture rurali e la messa in sicurezza dei versanti:

L’efficientamento energetico della Malga Brigolina (illuminazione della stalla) e della Baita Malghet (revisione impianto fotovoltaico e batterie).

Il disgaggio delle pareti rocciose sul Monte Bondone (zona fortino) e l’ultimazione dei lavori sulla strada Guardiol a Ravina, fondamentale per la viabilità rurale.

Il rinnovo delle attrezzature alberghiere per le malghe Brigolina e Candriai, a sostegno del turismo rurale e dell’agriturismo locale.

Tra i progetti più attesi che verranno sottoposti all’Assemblea aziendale nei prossimi mesi, brilla il finanziamento di 200 mila euro per il Sentiero degli Aquiloni a Villazzano. Si tratta di un percorso plurisensoriale di due chilometri sulla Marzola, specificamente progettato per persone con disabilità visive e ipovedenti. Il sentiero collegherà San Rocco al Rifugio Bindesi, offrendo panorami accessibili a tutti tra vigneti e boschi.

Ambiente e Viabilità: una rete da 283 chilometri

La gestione dell’Azienda Forestale si articola in quattro macroaree: ambiente, viabilità, edifici e risorse forestali. Il capitolo viabilità forestale è imponente: l’azienda cura la manutenzione di 283 chilometri di strade, di cui 195 chilometri a esclusivo servizio del bosco e 88 chilometri di collegamento.

Sul fronte ambientale, oltre alla gestione ordinaria di passeggiate e aree sosta, l’Azienda è impegnata in battaglie specifiche contro le specie invasive. È proseguita l’eliminazione del Panace di Mantegazza, una pianta pericolosa per l’uomo individuata tra Vason e le Viote, e la gestione attiva della Torbiera delle Viote, un biotopo di inestimabile valore naturalistico.

Difesa del bosco: la lotta al Bostrico e alla Processionaria

La salute delle foreste trentine resta una priorità. Se l’infestazione da bostrico sembra finalmente rallentare, i danni restano visibili, specialmente nelle aree meno accessibili dove la gestione del legname schiantato risulta complessa. Parallelamente, prosegue la lotta alla processionaria del pino: gli interventi prevedono sia la rimozione meccanica dei nidi sia il taglio preventivo di piante adiacenti alle zone abitate e ai sentieri più frequentati, per tutelare la salute pubblica e favorire il ricambio boschivo con specie più resistenti.

Educazione ambientale e scuole

L’Azienda Forestale non è solo “braccia e attrezzi”, ma anche cultura. La Festa degli Alberi rimane l’evento centrale per le scuole elementari e medie di Trento, ma le collaborazioni si estendono all’Università, alle scuole superiori e alla Fondazione Edmund Mach. Percorsi didattici come il Sentiero dei Castagni a Sardagna o quello dedicato alla tempesta Vaia sulla Marzola continuano a riscuotere successo, sensibilizzando i cittadini sull’importanza della custodia del territorio.