san martino
giovedì 10 Aprile, 2025
Trento, colpo di notte al supermercato Despar: spariti 1200 euro in 65 secondi. Il ladro ha usato lo scalpello
di Benedetta Centin
Indaga la polizia sul furto flash. Il gestore: «Ora installeremo una barra antintrusione»
È stato un colpo lampo, da 65 secondi. Appena 20 per forzare, con maestria – con quello che sembra essere stato uno scalpello da muro – la porta automatica scorrevole del supermercato, quel tanto di spazio per passarvi attraverso. I restanti 45 per armeggiare sui due registratori di cassa, aprendo sempre con lo stesso utensile e con una sola mossa i relativi cassetti, svuotando in delle borse inserite dell’interno della giaccia-gilet tutto il contenuto, 1200 euro circa.
Ha dimostrato di non essere affatto un principiante il ladro solitario che nella notte tra martedì 8 e mercoledì 9 aprile alle 2.12 è entrato al Despar di largo Nazario Sauro in città, nel quartiere di San Martino. E lo ha svaligiato. Di lui si sono perse le tracce lungo via Brennero, in cui si è incamminato a piedi. Senza fretta.
L’amara scoperta ieri alla 6, alla riapertura del punto vendita. Ora sono in corso indagini da parte della polizia che ha effettuato i rilievi nell’esercizio, per isolare le impronte lasciate (il ladro infatti non aveva i guanti). Gli agenti stanno anche passando al setaccio le immagini delle telecamere interne del Despar che hanno registrato ogni sequenza dell’intrusione ladresca e pure i filmati degli occhi elettronici installati in zona, a caccia di elementi utili a rintracciare il mano lesta.
Telecamere che hanno appunto immortalato l’uomo, figura esile, con felpa bianca sotto la giacca-gilet nera e cappuccio alzato a coprire parte del volto. In mano l’utensile che ha usato come piede di porco per fare leva da sotto l’ingresso e sganciare la chiusura a baionetta, allentando così le porte a vetri. Lo stesso scalpello con cui poco dopo ha aperto i cassetti con il fondo cassa.
«È il primo furto notturno che subiamo dal 2017. Evidentemente il vetro antisfondamento non basta, ora faremo installare anche una barra antintrusione — fa sapere il gestore del punto vendita, Alessandro Job — Dalle immagini registrate che abbiamo fornito ai poliziotti della questura ai quali formalizzeremo denuncia querela è chiaro che l’uomo era preparato, un professionista: sapeva come muoversi e ha agito con determinazione e calma».
Un colpo, questo, che ha comportato inevitabilmente disagi: ieri mattina infatti l’apertura del supermercato di quartiere è stata posticipata di qualche ora. «Chiuso per motivi tecnici» recitava il cartello apposto in un carrello merce piazzato all’ingresso. E sulla porta a vetri la scritta «Non toccare».
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