L'intitolazione

venerdì 22 Maggio, 2026

A Taio la nuova palestra intitolata ad Alice Magnani: l’esempio della campionessa vive per i giovani

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Il Comune di Predaia inaugura la struttura sportiva del Polo Scolastico impreziosita dalle opere di Gabriele Quarta. Un omaggio alla stella del tamburello per ispirare gli studenti con il suo storico motto: «Credici!»

Porterà il nome di Alice Magnani la nuova palestra dell’area sportiva ricreativa annessa al Polo Scolastico dell’Istituto Comprensivo di Taio nel Comune di Predaia che verrà inaugurata martedì alle ore 9.30.

Un momento carico di significato per la comunità di Predaia che, attraverso questo spazio dedicato ai giovani (in realtà concluso nel 2020, ma il taglio del nastro non c’è mai stato) sceglie di ricordare la campionessa del tamburello prematuramente scomparsa a soli 22 anni il 21 maggio 2015 in un incidente stradale. In questo modo l’amministrazione desidera custodire e tramandare il ricordo di una ragazza capace di lasciare un segno profondo ben oltre i risultati sportivi cui poteva vantare nonostante fosse affetta da una patologia autoimmune. 13 scudetti, 2 volte vincitrice della Coppa Italia, una Super Coppa e una Coppa Europa, vantando inoltre numerose presenze in Nazionale, Alice era stata insignita, nel 2014, della medaglia d’oro al merito sportivo a Roma dall’allora presidente del Coni Giovanni Malagò.

Diventata simbolo di determinazione, coraggio e fiducia nelle proprie capacità, Alice ha vissuto negli anni attraverso le tante iniziative nate in sua memoria che continuano tutt’ora a trasformare il dolore per la sua scomparsa in speranza concreta. Tra queste il reparto pediatrico «Alice Magnani» del Tabaka Mission Hospital in Kenya, inaugurato nel 2018, nato dal progetto di solidarietà avviato dopo la realizzazione del docufilm «Sogno di guarigione» del regista Massimo Gabbani e che sarà proiettato lunedì 25 maggio agli studenti del Comprensivo di Taio. Un’opera che racconta non solo un viaggio, ma una visione di solidarietà e umanità capace di superare ogni confine, anche quello della morte. Alice aveva un motto: «Credici!». Un imperativo che l’ha aiutata a superare le difficoltà, a realizzare il suo sogno e a farlo arrivare fino in Africa, a Tabaka, in Kenya, dove sono state realizzate le riprese del documentario per la parte africana. Il Tabaka Mission Hospital decise infatti di intitolare il reparto pediatrico ad Alice, affiggendo una targa sulla quale è scritto «La malattia può imprigionarti, ma il tuo sogno di guarigione può liberarti. Credici!». Il nome di Alice è stato inoltre dato nel 2021 alla nuova palestra della scuola elementare «Vuk S. Karadžić» di Kozarska Dubica, in Bosnia-Erzegovina, a testimonianza di come il suo esempio continui a vivere attraverso luoghi dedicati alla crescita, allo sport e all’educazione delle nuove generazioni.

Martedì prossimo sarà la volta di Taio dove nella splendida palestra spicca per stile, colore e soggetto l’opera pittorica dell’artista Gabriele Quarta, vincitore nel 2023 del concorso per l’abbellimento di opere pubbliche indetto dal Comune di Predaia. L’opera, intitolata «La lepre e la tartaruga», trae ispirazione dalla celebre favola di Esopo che tanto ricorda il percorso personale ed agonistico di Alice, una storia che insegna come tenacia, determinazione e fiducia in se stessi possano portare a raggiungere traguardi importanti, nello sport come nella vita, nonostante la propria natura. Un dialogo simbolico tra sport, letteratura e crescita personale – quello raffigurato sulle pareti interne – pensato per trasmettere ai ragazzi un messaggio preciso: non smettere mai di credere nei propri sogni, come diceva Alice, la cui storia rappresenta in maniera tangibile quel messaggio di fiducia e perseveranza che oggi continua a ispirare progetti, iniziative e opere benefiche. Un’eredità umana che la famiglia ha saputo trasformare in impegno quotidiano supportato e ben interpretato dall’amministrazione di Predaia, paese di origine di Alice.

L’intitolazione della nuova palestra delle scuole elementari e medie di Taio ad Alice Magnani assume un valore ancora più profondo: non soltanto il ricordo di un’atleta straordinaria, ma un messaggio rivolto alle nuove generazioni sull’importanza dell’impegno, della perseveranza e dello studio che portò Alice a consegnare la tesi prima del conseguimento di tutti gli esami. Di fatto gliene mancava soltanto uno per chiudere il percorso accademico con la laurea in Scienze Motorie presso l’Università di Verona che, pochi mesi dopo la sua scomparsa, ha deciso di conferirle la Laurea alla Memoria. Riconoscimento che ha voluto celebrare non solo i risultati sportivi di Alice, ma anche la sua dedizione personale e umana. Valori che oggi continuano a vivere nei luoghi dedicati ai giovani, nello sport come nella scuola, affinché il suo esempio possa accompagnare ragazzi e ragazze nel credere nei propri sogni.