Sanità

martedì 21 Luglio, 2026

Trento, a settembre arriva il nuovo ambulatorio Astra. Sarà rivolto a richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale

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Sarà ospitato in viale Verona, dove già è attiva la Casa di Comunità. Ruolo chiave di mediazione culturale e supporto psicologico e psichiatrico

Da settembre il sistema sanitario trentino si arricchirà di una nuova funzione dedicata alla tutela della salute e all’inclusione sociale: a partire dal 1° del mese prenderà ufficialmente il via l’attività dell’ambulatorio Astra, una struttura nata nell’ambito dell’omonimo progetto sperimentale e finalizzata a implementare un modello assistenziale innovativo per i richiedenti asilo e i titolari di protezione internazionale.  L’apertura di questo ambulatorio è il punto di arrivo di una pianificazione volta a individuare le migliori soluzioni logistiche, organizzative e professionali per garantire l’effettiva stabilità e sostenibilità delle attività nel medio-lungo periodo, oltre la durata del progetto.

La sede dell’ambulatorio Astra sarà nella palazzina E del Centro per i servizi sanitari di viale Verona, negli spazi che già ospitano in orario notturno e nel fine settimana il servizio di continuità assistenziale della Casa della Comunità di Trento sud. Le persone richiedenti e titolari di protezione internazionale in condizioni di vulnerabilità potranno accedere liberamente al servizio, che sarà aperto il lunedì e il venerdì dalle ore 9 alle ore 12 e dalle ore 13 alle ore 15.45 e martedì, mercoledì e giovedì dalle ore 9 alle ore 13.30.

All’interno dell’ambulatorio verranno erogate prestazioni che spaziano dal triage e prima valutazione medica e infermieristica, fino ai prelievi e all’accoglienza amministrativa utile al rilascio del codice Stp (codice che permette ai cittadini extracomunitari irregolari, non iscritti al Servizio sanitario nazionale di accedere alle cure mediche urgenti ed essenziali) e all’orientamento ai servizi sanitari. Un ruolo chiave sarà ricoperto dalla mediazione culturale e dal supporto psicologico e psichiatrico.

La struttura organizzativa di Astra assume inoltre una rilevanza strategica sul piano normativo, poiché consentirà di dare attuazione a livello locale al recente Regolamento europeo screening 2024/1356, inserito nel Nuovo patto sulla migrazione e l’asilo, che impone accertamenti sanitari entro tre giorni dal rintraccio dei richiedenti protezione. Infine, parallelamente alle attività cliniche, il progetto prevede un corposo piano di formazione, comunicazione e sensibilizzazione realizzato in collaborazione con la Fondazione Franco De Marchi. Questo percorso formativo consentirà di diffondere competenze e linguaggi condivisi e culturalmente appropriati sia tra il personale sanitario di Asuit sia tra gli operatori degli enti del terzo settore.