Salute

venerdì 4 Settembre, 2026

L’allarme dei medici per l’ambiente: «Troppi sforamenti per le polveri sottili, Trento è fuorilegge»

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Sforate le giornate consentite dalla direttiva europea: «L'inquinamento in città causa sessanta decessi all'anno»

L’Associazione italiana medici per l’ambiente (Isde) ha inviato una lettera al sindaco di Trento Franco Ianeselli, e per conoscenza al presidente dell’Ordine dei medici del Trentino Giovanni de Pretis, per segnalare il peggioramento di alcuni indicatori della qualità dell’aria. La lettera è firmata dal presidente di Isde Italia Roberto Romizi e da Paolo Bortolotti di Isde Trentino.

I dati del progetto «Cambiamo aria», aggiornati ai primi sei mesi del 2026, evidenziano infatti una situazione più critica rispetto allo stesso periodo del 2025. «Nella stazione di traffico di via Bolzano, le giornate con polveri fini Pm10 superiori a 45 microgrammi per metro cubo hanno già superato nei primi sei mesi il numero massimo previsto per l’intero anno dalla Direttiva europea 2024/2881 — spiega Isde in un comunicato stampa — Nel solo mese di gennaio sono stati registrati 11 superamenti». Nella stessa stazione è stato inoltre già raggiunto il numero massimo annuale di superamenti previsto per il NO2 (biossido di azoto), mentre nella stazione di fondo di Parco Santa Chiara risultano già ampiamente superate le giornate consentite dalla futura normativa per il Pm2,5».
Isde, inoltre, ricorda che, secondo le stime del progetto «Cambiamo Aria», nella città di Trento il solo Pm2,5 avrebbe causato nel 2025 tra 41 e 62 decessi tra le persone sopra i 30 anni.

«Questi dati confermano che non è possibile rimandare gli interventi al 2030 — sottolinea Isde — Occorre agire subito sulle fonti di inquinamento, riducendo il traffico motorizzato, migliorando l’efficienza energetica degli edifici e rafforzando il verde urbano».
Particolare attenzione — aggiungono — deve essere rivolta alle persone più vulnerabili: bambini, anziani, persone affette da patologie croniche e popolazioni che vivono in condizioni sociali ed economiche svantaggiate.

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