Sanità
venerdì 10 Marzo, 2023
Trentino in cerca di medici: in arrivo specializzandi dalle Marche
di Redazione
L'accordo prevede 30 ore di attività lavorativa nelle strutture sanitarie
È stato approvato dalla giunta provinciale lo schema di accordo fra la Provincia di Trento e l’Università politecnica delle Marche per l’assunzione, a tempo determinato, di specializzandi medici, medici veterinari, odontoiatri, biologi, chimici, farmacisti, fisici, psicologi, collocati nelle graduatorie degli idonei. «L’accordo risponde a una richiesta dell’Azienda sanitaria che conta nelle proprie graduatorie specializzandi dell’Università Politecnica delle Marche – spiega l’assessore alla salute, Stefania Segnana -. Inoltre si aggiunge a quelli già operativi con le Università di Verona, Padova, Sassari, Ferrara, Pavia e Pisa che hanno consentito, finora, di assumere oltre 50 professionisti». In base all’accordo, ogni specializzando dovrà dedicare 30 ore settimanali all’attività lavorativa, ovvero all’attività pratica, presso l’Azienda provinciale per i servizi sanitari, mentre la rimanente attività formativa teorica sarà svolta periodicamente, secondo la programmazione del Consiglio della Scuola: per la durata del rapporto di lavoro a tempo determinato, manterrà l’iscrizione alla scuola di specializzazione universitaria e la formazione universitaria sarà a tempo parziale.. Nel dettaglio, essi svolgeranno attività assistenziali coerenti con il livello di competenze e di autonomia raggiunto e correlato all’ordinamento didattico del corso, nonché al programma formativo seguito e all’anno di corso di studi superato.
L'intervista
Parto, in Trentino il 93% delle donne segue il percorso nascita. E una su tre sceglie l’analgesia farmacologica
di Lucia Ori
Il primario del Dipartimento di ginecologia Taddei: «Non dobbiamo pensare al controllo del dolore soltanto come una questione farmacologica. La presenza continuativa dell’ostetrica ha un ruolo fondamentale»
Sanità
Parto, cresce il ricorso all’epidurale: a Trento le analgesie passano dal 16 al 35% in sette anni
di Lucia Ori
I numeri degli ospedali trentini raccontano la crescita del ricorso alle tecniche per controllare il dolore durante il parto. A Trento le partoanalgesie sono più che raddoppiate dal 2018 al 2025