la spaccata
martedì 8 Aprile, 2025
Tentato furto nella tabaccheria Moser di Canova, la titolare: «Hanno sfondato il vetro con un tombino»
di Sara Alouani
È accaduto nella notte tra domenica e lunedì. Indagano le forze dell'ordine
È stata una notte movimentata quella fra domenica 6 e lunedì 7 aprile per la famiglia Moser, titolare dell’omonima storica edicola nel quartiere di Canova, a Trento Nord che ha dovuto fare i conti con due ladri che hanno tentato di accedere nell’esercizio. Stiamo parlando dell’ennesimo tentativo di furto avvenuto nel Comune di Trento con un modus operandi che si è visto molte volte, specialmente in queste ultime settimane. Secondo quanto è stato possibile ricostruire, grazie ai filmati di videosorveglianza della tabaccheria, «attorno alle 2.30 – racconta Katia Moser – due persone hanno sollevato il tombino dalla strada e lo hanno poi usato per sfondare il vetro della porta d’ingresso». Un metodo che è stato già utilizzato in altre zone della città e a ricordarlo è il titolare Giorgio Moser: «La dinamica è uguale a molti altri furti avvenuti recentemente. Ne ricordo uno in viale Verona e uno in Località Centochiavi. Usano sempre il tombino per sfondare la porta». Difficile stabilire con certezza se si tratti delle stesse persone, d’altronde «avevano il cappuccio, quindi è impossibile riconoscerli» afferma Katia. Sull’accaduto, comunque stanno già investigando le forze dell’ordine, che hanno acquisito i filmati per cercare di identificare le due persone che hanno tentato di intrufolarsi nell’edicola nel cuore della notte. «Uno di loro – continua Katia – è riuscito ad entrare attraverso il buco nel vetro e, scattato l’allarme, è uscito immediatamente ferendosi». Infatti, assieme ai frantumi del vetro, è stata trovata una macchiolina di sangue. Dettaglio che ha permesso di capire che una delle due persone si è ferita nella fuga. Ed è stato proprio grazie all’allarme e al tempestivo intervento delle forze dell’ordine che non è stato rubato nulla dall’esercizio commerciale e Katia tiene a ringraziare gli agenti che «sono stati velocissimi e gentilissimi». Al momento è impossibile quantificare i danni alla porta ma al momento non sembra essere quello il problema principale. «Finché vengono di notte e rompono il vetro… – aggiunge Katia – basta che non vengano di giorno, perché non vorrei mai ritrovarmeli davanti». Motivo per cui i titolari, nella notte hanno atteso che se ne andassero e che arrivassero le forze dell’ordine per controllare di persona l’edicola. «Siamo sconvolti – conclude la titolare – ma quando si ha un’attività bisogna mettere in conto episodi del genere». Anche se la tabaccheria Moser non è stata spesso vittima di spaccate, «almeno ogni due o tre anni succede. Ma continuiamo a fare il nostro lavoro. Non abbiamo alternativa».
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