Il provvedimento
venerdì 9 Ottobre, 2026
Task force di cacciatori contro i conigli che infestano il cimitero: il piano del comune di Trento
di Redazione
Sono una trentina gli esemplari da catturare. Saranno consegnati a un'oasi faunistica
Sono circa una trentina i conigli presenti al cimitero di Trento, la cui presenza sta causando danni a piante e fiori. Il Comune è pronto a intervenire per risolvere il problema, ma per avviare le operazioni di cattura è necessario attendere la delibera della Giunta provinciale, competente ad autorizzare l’intervento e il successivo affidamento degli animali a strutture idonee.
I Servizi Funerari comunali si sono attivati già all’inizio dell’anno, dopo le segnalazioni sull’aumento degli esemplari e dei danneggiamenti. È stato quindi contattato il Servizio Faunistico provinciale e avviata la procedura per ottenere l’autorizzazione alla cattura.
Una trentina di esemplari da catturare
Il Comune ha coinvolto anche l’associazione Cacciatori trentini, che aveva già effettuato un intervento al cimitero nel 2015. Il direttore tecnico Sandro Zambotti ha partecipato ad alcuni sopralluoghi, durante i quali sono stati contati circa 30 conigli. L’associazione si è inoltre resa disponibile a mettere a disposizione i propri tecnici per le operazioni.
Una volta ottenuto il via libera della Provincia, la cattura sarà effettuata attraverso un sistema di reti e una squadra di battitori.
Gli animali saranno poi sottoposti a una visita veterinaria, durante la quale verranno separati maschi e femmine. Il Comune provvederà infine ad affidarli a oasi faunistiche, rifugi e fattorie didattiche, mantenendo separati gli esemplari dei due sessi per evitare una riproduzione incontrollata.
L’obiettivo dei Servizi comunali è riuscire ad avviare le operazioni nei prossimi giorni, in ogni caso prima delle ricorrenze di Ognissanti.
Il problema resta anche fuori dal cimitero
La cattura degli animali presenti nell’area cimiteriale non risolverà però del tutto la questione. I conigli arrivano infatti dalle zone circostanti, in particolare dall’area del Muse e dalle roste dell’Adige.
Gli esemplari, ormai abituati alla presenza delle persone, entrerebbero abitualmente nel cimitero dall’ingresso principale. Lungo il resto del perimetro, infatti, l’accesso è ostacolato dalle mura o da reti interrate in profondità.
Resta quindi da affrontare anche il tema della presenza dei conigli nelle aree vicine, da cui potrebbero arrivare nuovi esemplari anche dopo l’intervento previsto all’interno del cimitero.
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