Il lutto

venerdì 9 Ottobre, 2026

È morto don Benito Paoli: originario della val Rendena, fu parroco in val di Sole e in Valsugana

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Aveva 87 anni. Dopo la cessazione degli incarichi pastorali era tornato a vivere a Carisolo. «L'ultima processione con un malore, ma è arrivato fino in fondo»

La Val Rendena è in lutto per la scomparsa di don Benito Paoli, il parroco ottantasettenne che per lunghi anni esercitò la propria funzione in Alta Val Rendena, rivestendo la carica di curato di Pinzolo per ben sedici anni. Il prete si è spento nella serata di mercoledì 7 ottobre all’ospedale di Tione, dove era ricoverato da qualche tempo.
Il funerale di don Benito si terrà oggi a Carisolo alle ore 16.00.
Don Benito Paoli era nato a Villa Banale, venendo ordinato a Trento nel 1964. Da qui ebbe inizio una una lunga carriera ecclesiastica. Fu vicario parrocchiale a Borgo Valsugana tra il 1964 e il 1966, poi si trasferì a Vermiglio dal 1966 al 1968, quindi a Predazzo nel biennio 1968-1969 e a Strigno nel 1969-1970. Venne quindi nominato parroco di Magras, in Val di Sole, nel periodo compreso tra il 1971 e il 1976. Più lunghe le esperienze che don Benito visse a Varone dal 1976 al 1987 e a Mezzocorona, dal 1987 al 2000 per poi concludere il proprio sacerdozio a Pinzolo dove rimase per sedici anni dal 2000 al 2016 e dove, in seguito, proseguì il suo ministero come collaboratore pastorale.

«Don Benito è stato una persona che ha segnato per tanti anni col suo percorso parrocchiale e personale la nostra comunità – ricorda il sindaco di Pinzolo, Michele Cereghini – era dotato di un carattere forte autorevole, un prete vecchio stampo, che tutti ricordano per la sua simpatia e anche per la disponibilità a fare battute e a condividere i giorni di festa nella nostra comunità».

Anche dopo il ritiro dall’attività pastorale Don Benito aveva scelto di rimanere in Val Rendena: «Don Benito era rimasto vicino alla nostra comunità, viveva a infatti Carisolo di dove era originaria la sua famiglia – continua il primo cittadino – era una persona determinata. Ha continuato a esercitare la professione pastorale finché il fisico glielo ha concesso, gestendo una parrocchia impegnativa e complessa come la nostra».

A testimonianza della ferrea volontà del parroco, Cereghini propone un ricordo: «In una delle ultime processioni di San Lorenzo don Benito aveva avvertito un malore ma col suo carattere forte e fermo aveva deciso di concludere comunque la processione e la funzione – sottolinea il sindaco – poi, convinto a raggiungere il pronto soccorso dagli operatori del 118, scopri che aveva avuto un principio di infarto. Era un uomo dalla determinazione non comune, mancherà a tutti noi».

Cordoglio che investe una Valle intera, al quale si unisce anche il sindaco di Carisolo, Dario Polli: «La scomparsa di Don Benito costituisce una perdita che tocca profondamente tutta la comunità di Carisolo – afferma Polli – era tornato a vivere da noi dopo una lunga esperienza di sacerdozio che lo aveva portato prima nel resto del Trentino e poi a Pinzolo, dove era rimasto per lunghi anni. Nel tempo era diventato una figura centrale per la vita religiosa di tutta la Val Rendena, ma per Carisolo restava soprattutto una presenza famigliare, una figura di casa. Aveva qui tanti parenti, negli ultimi anni aveva vissuto con la sorella che purtroppo è venuta a mancare poco tempo fa. Anche per questo la chiesa scelta per celebrare l’ultimo saluto è stata proprio quella di Carisolo. Come amministrazione voglio esprimere vicinanza alla famiglia, alla comunità ecclesiale e a tutti coloro che lo hanno conosciuto».

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