Istruzione
domenica 7 Giugno, 2026
Settant’anni di storia e una mostra sul passato: Fornace in festa per la sua scuola dell’infanzia. Gerosa: «La sfida? Il calo delle nascite»
di Redazione
Istituzioni e famiglie celebrano lo storico traguardo della struttura nata nel secondo dopoguerra grazie a don Giovanni Anesi. L’assessora Francesca Gerosa annuncia il reinvestimento delle risorse contro la denatalità
Settant’anni di vita intrecciati a quelli di un’intera comunità. La scuola dell’infanzia di Fornace ha celebrato il traguardo del suo 70esimo anniversario, ripercorrendo una storia fatta di educazione e partecipazione. Una festa che ha riunito bambini, famiglie, insegnanti e rappresentanti delle istituzioni per rendere omaggio a una realtà nata nel secondo dopoguerra grazie alla lungimiranza di don Giovanni Anesi e cresciuta nel tempo mantenendo intatta la propria missione educativa.
Alla cerimonia è intervenuta l’assessora provinciale all’istruzione, cultura, per i giovani e per le pari opportunità, Francesca Gerosa, che ha sottolineato il valore delle scuole dell’infanzia come presidio fondamentale per la crescita delle comunità locali: «Questi 70 anni raccontano la vita di una comunità e dei cambiamenti della nostra società. Nei territori come Fornace ritroviamo uno spirito comunitario forte, fatto di famiglie, associazioni, amministrazioni e scuola che lavorano insieme per il bene dei bambini. È una ricchezza preziosa che dobbiamo custodire». L’assessora ha inoltre ribadito l’impegno della Provincia a favore del sistema educativo prescolare: «Il calo della natalità comporta una riduzione del numero di sezioni, ma abbiamo scelto di trasformare questa sfida in un’opportunità. Le risorse che si liberano non verranno sottratte al sistema: saranno reinvestite nelle scuole dell’infanzia per rafforzare il sostegno ai bambini, alle insegnanti e alla qualità educativa. È un segnale concreto della volontà di continuare a credere nella scuola dell’infanzia come primo luogo di crescita delle nuove generazioni».
Nel suo intervento, il sindaco di Fornace Matteo Colombini ha evidenziato il profondo legame tra la scuola e l’identità del paese: «Questa non è una semplice ricorrenza, ma la festa di un’intera comunità. Da settant’anni la scuola accompagna la crescita dei nostri bambini e custodisce i primi ricordi collettivi di generazioni. È uno dei pilastri della nostra comunità e il simbolo di un investimento nel futuro che continua ancora oggi».
Parole di gratitudine sono state espresse anche dal presidente dell’ente gestore della scuola dell’infanzia di Fornace, Pierino Caresia, che ha ricordato il valore del volontariato e dell’impegno condiviso che hanno permesso alla scuola di attraversare sette decenni di storia: «Questo anniversario testimonia una straordinaria storia di partecipazione e dedizione. La scuola è stata ed è una casa per i bambini e per le famiglie, un luogo che continua a rinnovarsi grazie al contributo di tutta la comunità».
Il presidente della Federazione provinciale Scuole Materne, Giuseppe Grisenti, ha richiamato il significato profondo dell’esperienza educativa: «Quando una comunità decide di investire nell’inizio della vita, costruisce il proprio futuro. Le nostre scuole hanno radici profonde e continuano a essere luoghi di servizio, accoglienza e crescita, grazie all’impegno di volontari, insegnanti e comunità».
Tra i momenti più significativi della giornata, si registra l’inaugurazione della mostra “Narrazioni tra passato e futuro”, un percorso espositivo che raccoglie fotografie d’epoca, vecchi documenti, testimonianze e progetti inediti realizzati in collaborazione con il territorio. A presentare il progetto espositivo sono state la coordinatrice pedagogica Elisa Furlan e Silvia Cavalloro della Federazione provinciale Scuole Materne.
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