Il racconto
lunedì 8 Giugno, 2026
Senza smartphone, la cena in silenzio, le parole sussurrate, le camminate: cosa ho imparato dal digital detox a 2mila metri in val di Fassa
di Elisa Salvi
Dieci giornalisti guidati dall'esperto Alessio Carciofi hanno vissuto tre giorni di disconnessione tecnologica al Rifugio Contrin. Il racconto (dall'interno) di come è andata: «Meno venti ore di cellulare e più verità»
È accaduta una cosa strana – e bellissima – al primo Digital Detox Retreat in Rifugio d’Italia, a fine maggio al Rifugio Contrin (2016 m) in Val di Fassa. Oltre a spogliarci, per tre giorni, di cellullari e altri device – noi dieci partecipanti (tutti giornalisti, ma questo è, se vogliamo, un dettaglio) guidati da Alessio Carciofi, docente universitario di Marketing & Digital Wellbeing nonché il maggiore esperto italiano di digital detox – ci siamo spogliati di maschere e orpelli spesso digitali, dietro cui, oggi, ci nascondiamo. Così, ci siamo ritrovati profondamente umani. L’abbiamo capito chiaramente alla fine del ritiro (organizzato da ApT Fassa), all’ultimo esercizio, ...
Leggi in libertà
La storia
I quattro anni in Benin del dottor Stefano Barni: «Lavoravamo al buio, ogni spreco era impensabile. All'Africa va data una forma di cooperazione, non neo-colonialismo»
di Johnny Gretter
Chirurgo originario di Verona residente da anni a Pergine, lavorò all'ospedale di Tanguieta dal 1982 al 1986: «Esperienza che raccomando a tutti i medici»
Arco
Rimane paralizzato dopo la caduta alla festa di matrimonio, Mirco Signoretti: «Ho già accettato quello che è successo, per me questo è un nuovo inizio»
di Alice Fabbro
Per pagare le cure è partita una raccolta fondi arrivata quasi a ventimila euro: «Nel mio lavoro aiuto le persone a trovare risposte dentro di sé. Continuerò a farlo, anche se in una forma diversa»