L'intervista
lunedì 2 Febbraio, 2026
Sara Mutinelli, una vita tra ospedali e Croce Rossa: «Aiutare gli altri mi entusiasma, ho sempre sognato questo percorso»
di Anna Maria Eccli
L'infermiera partirà a breve per una missione in Albania per assistere i profughi kosovari: «Viviamo tempi faziosi che non educano più al ragionamento: essere neutrali è una scelta eroica»
Ci pilota tra gli ambienti della Croce Rossa Italiana di Via Pasqui, sulle pareti, tra foto in tuta rosso sgargiante, il ritratto in bianco e nero della contessa Gemma Guerrieri Gonzaga, antesignana di quell’opera di ricongiungimento delle famiglie che in tempo di guerra vede la Croce Rossa in prima linea. Sara Mutinelli, classe 1967, infermiera nell’ospedale cittadino quando indossa abiti civili, ispettrice delle infermiere volontarie della Croce Rossa Italiana del Trentino quando in uniforme, è entrata in Cri diciottenne, andrà in missione in Albania per assistere i profughi Kossovari. «Sorella di azione più che di immagine» si autodefinisce. Diretta, chirurgica quando sintetizza il sens...
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