Esercito
domenica 11 Gennaio, 2026
Rovereto, il giorno della «bomba» raccontato per immagini: tutte le foto dell’operazione
di Redazione
Dal disinnesco al brillamento dell'ordigno bellico nella cava di Pilcante di Ala
Il Secondo reggimento genio guastatori alpini dell’esercito ha terminato con successo l’operazione «Leno», neutralizzando nel pomeriggio una bomba d’aereo di tipo AN-M65 da 1000 libre, ritrovata il 16 dicembre scorso in un cantiere edile nei pressi del centro urbano di Rovereto.
L’ordigno, risalente al secondo conflitto mondiale, era stato categorizzato e messo in sicurezza dagli specialisti dell’Esercito lo stesso giorno del ritrovamento. Al termine delle attività di despolettamento (disinnesco), il corpo bomba, composto da 250 chilogrammi di esplosivo (qui il video), è stato trasportato fino al sito designato per la distruzione, nella cava di Pilcante di Ala, con la cornice di sicurezza garantita dalle forze dell’ordine, il supporto anti incendio dei vigili del fuoco e quello sanitario garantito dal corpo militare della Croce rossa italiana. L’intervento dei guastatori è stato coordinato dal Comando territoriale Nord di Padova in collaborazione con il commissariato del governo di Trento, con la Protezione civile trentina e con il Comune di Rovereto.
Gli artificieri del Secondo reggimento Genio della Brigata alpina «Julia» nell’ultimo anno sono stati impegnati nella ricerca, nel recupero e nella neutralizzazione di oltre 6.500 ordigni rinvenuti nelle province di Trento e Bolzano. Tra questi, numerosi i proiettili d’artiglieria risalenti al primo conflitto mondiale, rinvenuti a oltre 2800 metri di quota sul gruppo montuoso dell’Adamello.
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